31/01/11

Berlusconi è il pericolo numero uno per l’Italia



di Michele

Si potrà tornare a parlare di situazione di normalità nella vita istituzionale solo quando la presenza di Berlusconi e dei suoi fans sarà diventata irrilevante nella politica. Sono stati superati tutti i limiti immaginabili dell’indecenza in una situazione che richiede rispetto e decoro per le regole democratiche e per i principi e istituzioni baluardi dello stato di diritto.
Per il bene dell’Italia Berlusconi se deve andare al più presto, perché:
è il peggior capo di governo di 150 anni della storia unitaria nazionale, è entrato in politica unicamente per tutelare gli interessi aziendali di famiglia e risolvere i propri problemi giudiziari.
Di nuovo Berlusconi non ha portato niente, il suo disegno politico è stato seguire la strada del suo maestro Licio Gelli, capo della P2 di cui Berlusconi era tesserato con numero di tessera 1816 e, facendo sue tante idee del piano di Rinascita Democratica, sta attentando ai principi fondanti della Costituzione come: l’autonomia e indipendenza della magistratura, la libertà di manifestazione del pensiero e di stampa, l’uguaglianza di tutti cittadini di fronte alla legge.
Berlusconi ha così trovato il favore: di Cosa Nostra, di quello che rimane della vecchia P2, dello Ior e Vaticano; ha raccolto l’eredità politica lasciata dal latitante Craxi e il sostegno degli anticomunisti, degli estremisti di destra, dei veri liberali che pensavano Berlusconi fosse un liberale.

Con Berlusconi non c’è limite al peggio perchè:
sta attentando ai principi fondanti dello stato di diritto e della costituzione facendo leggi a proprio uso e consumo;
è la più significativa ed evidente espressione di un modello culturale degradato e degradante che ha condannato il paese ad un inaccettabile declino culturale: questo modello sub-culturale diseducativo ci mostra che fare i furbi conviene, che conta più l’apparenza che l’essere, che il merito conta sempre di meno, che è inutile essere onesti e trasparenti tanto prima o poi arrivano scudo fiscale e condoni vari;
questo Governo fa quasi esclusivamente leggi a favore dei più potenti, ricchi e corrotti, leggi per curare gli interessi aziendali di Berlusconi, per risolvere i problemi giudiziari di Berlusconi, senza preoccuparsi dei lavoratori precari, dei disoccupati, delle famiglie più povere;
si sta attuando una sorta di repressione fascista per mettere a tacere qualsiasi voce critica verso l'operato di questo Governo che, incurante del grave disagio sociale riportato da tali voci, alimenta le tensioni e il conflitto sociale;
questo Governo sta facendo politiche razziste e xenofobe avendo approvato norme definite razziali da Famiglia Cristiana.

La strategia di comunicazione è un aspetto fondamentale per un pubblicista come Silvio Berlusconi, soprattutto nel tentativo di revisionare la storia recente, per mettere oblio sulla sua carriera costernata da tante ombre e macchie come:
l’amnistia per falsa testimonianza sull’iscrizione alla P2; i tanti procedimenti penali a suo carico che lo hanno portato a collezionare 3 prescrizioni e 2 amnistie; le tante leggi ad personam per tutelare i propri interessi aziendali di famiglia; i tanti interventi legislativi per impedire alla giustizia di fare il suo legittimo corso.
Non mancano anche in questa legislatura interventi legislativi a favore delle sue aziende, come: le norme contenute nel decreto Romani sugli spazi pubblicitari televisivi che avvantaggiano Mediaset a discapito di Sky; l’innalzamento al 20% del tetto per l’acquisto di azioni proprie da parte delle società quotate in borsa, subito messa in atto dal cda di Mediaset; l’aumento dal 10 al 20% dell'aliquota IVA sulla pay tv "Sky Italia", il principale competitore privato del gruppo Mediaset; lo spostamento di pubblicità da Rai a Mediaset da parte delle aziende e delle istituzioni controllate dal governo: ministeri, Poste, Eni, Enel, ecc.
La strategia comunicativa di Berlusconi è studiata ad arte per passare da carnefice della democrazia a vittima di presunti complotti, a vittima di calunnie, anche se non hai mai fornito prove convincenti per smentire le accuse rivoltegli, a vittima di un sistema che per lui funziona male e che quindi è necessario cambiare, ma a proprio piacimento. Essa è volta quindi a convincere le persone ignare che c’è necessità di attuare riforme, che in realtà non sono riforme nell’interesse collettivo e di un miglior funzionamento delle istituzioni, ma sono nell’interesse suo personale; infatti, dietro il termine riforme si cela un disegno golpista, eversivo che ha come obbiettivi:
sottomettere la magistratura al potere esecutivo
per impedire ai magistrati zelanti di continuare a occuparsi di lui e dei signori della Casta del malaffare, attraverso un disegno piduista che attenta all’autonomia e indipendenza della magistratura;
impedire ai cittadini di conoscere atti di indagine, come quelle sulla cricca degli amici della Protezione Civile, di conoscere verità scomode a Berlusconi e ai suoi sodali;
aggirare o rimuovere qualsiasi regola, organo di controllo e/o istituzione democratica che sia di ostacolo al raggiungimento dei suoi interessi personali, quindi occorre imbavagliare la stampa, i liberi giornalisti, ridurre il parlamento a organo di ratifica del potere esecutivo.

Berlusconi non è vittima di alcun complotto, non esistono “toghe rosse” che perseguitano Berlusconi perché se Berlusconi avesse trovato davvero le “toghe rosse” a Milano, la prescrizione per concessione delle attenuanti generiche (lodo Mondadori) e le assoluzioni per insufficienza di prove (caso Medusa, processo Sme) potevano essere condanne definitive per il signor Berlusconi.
I processi si fanno sulla base di prove e quando le prove erano sufficienti per arrivare a condanna definitiva di Berlusconi (amnistiato 2 volte e prescritto 3 volte) ci sono stati vari interventi legislativi da parte dei suoi governi allo scopo di: rinviare processi attraverso legittimo impedimento, legittimo sospetto, lodo Schifani e Alfano poi dichiarati incostituzionali; bloccare l'acquisizione di prove con la legge sulle rogatorie; depenalizzare i reati commessi come il falso in bilancio; arrivare alla prescrizione riducendone i termini.
Inoltre, è accertato, dalla sentenza definitiva della Cassazione, che Mills è stato corrotto per testimoniare il falso nell'ambito di due processi in cui era imputato Silvio Berlusconi (il processo per corruzione alla Guardia di Finanza e il processo dei fondi neri di All Iberian) allo scopo di “tenere fuori da un mare di guai” Silvio Berlusconi.
E’ accertato che il giudice Metta è stato corrotto dai legali di Berlusconi per strappare la Mondadori a De Benedetti.
E’ accertato, dal processo All Iberian 1, il finanziamento illecito di 22 miliardi di lire al PSI, denaro partito da fondi occulti della Fininvest per finire nei conti svizzeri del PSI di Craxi.
E’ accertato che alcuni finanzieri sono stati corrotti per far chiudere loro tutti e due gli occhi sulle irregolarità riscontrate nelle verifiche fiscali presso le aziende di famiglia Berlusconi; Massimo Maria Berruti e Salvatore Sciascia, che lavoravano per il gruppo Fininvest e prima ancora erano ufficiali della Guardia di Finanza, sono stati condannati in via definitiva in tale processo relativo alle tangenti alla Guardia di Finanza e poi hanno fatto carriera politica entrando in parlamento col partito di Berlusconi.
Appare evidente che non c'è un uso politico della giustizia ma c'è chi fa politica per impedire alla giustizia di compiere il suo corso legittimo e doveroso, denigrando e minacciando la magistratura attraverso un disegno eversivo per attentare all'autonomia e indipendenza della magistratura.

25/01/11

Primarie a Napoli: voto inquinato



di Michele

Le primarie interne al centrosinistra per la scelta del candidato sindaco di Napoli alle elezioni comunali di giugno 2011 hanno visto la vittoria dell'eurodeputato bassoliniano Andrea Cozzolino sull'altro rappresentante del PD Umberto Ranieri, al terzo posto più staccato è giunto Libero Mancuso, candidato indicato da SEL.
Per Cozzolino 16.358 preferenze contro le 15.137 di Ranieri, le 5297 di Oddati e le 6904 di Mancuso. Hanno votato oltre 44 mila napoletani.

Sulla vittoria di Cozzolino gravano le accuse di irregolarità durante le operazioni di voto da parte dei candidati sconfitti che hanno portato a uno scontro dai toni molto accesi all'interno del PD tra i sostenitori di Cozzolino e quelli che vogliono archiviare la stagione del bassolinismo.
Mancuso ha parlato di «persone portate di peso nei seggi, convinte a votare in maniera clientelare e infiltrazioni del centrodestra» e ha aggiunto: «sono tornati i pacchi di pasta a Scampia e Secondigliano. Cozzolino spieghi perché si è alleato con la destra, cosa c’è dietro?».
Un comunicato del comitato di Ranieri afferma che il voto «e’ stato compromesso da alcune plateali e diffuse anomalie, particolarmente clamorose nella zona a nord di Napoli.
E’ emerso, con inoppugnabile evidenza, che settori del centro destra hanno intensamente lavorato per influenzare il voto e interessati a condizionarne l’esito».
Dure anche le parole dette in questo video dal segretario provinciale del PD Nicola Tremante.
Si attende l’esito dei ricorsi che potrebbero invalidare il voto e annullare le primarie, in particolare nella zona nord di Napoli dove ha trionfato Cozzolino che, stravincendo nei seggi di Miano, Secondigliano, Scampia e Piscinola, ha conquistato il vantaggio di oltre 3000 voti che gli ha consentito di superare Ranieri nonostante quest'ultimo abbia prevalso nel resto della città.
In particolare in un seggio di Miano si è registrato: 68 elettori hanno votato Mancuso, 200 Ranieri, 230 Oddati e ben 1067 per Cozzolino. Altro risultato sospetto a Secondigliano, dove il voto è notoriamente influenzato dalla camorra: 89 voti sono andati a Oddati, 240 a Ranieri e 604 a Cozzolino.
Nel seggio di Piscinola lo scrutatore di SEL dichiara:
«vi assicuro che è stata una vera è propria truffa, bande di elettori accompagnati da individui oscuri, i quali pretendevano di entrare dietro alla cabina, gente che dopo aver votato ci chiedeva: "per cosa abbiamo votato?". La maggior parte degli elettori chiedevano lo 'scontrino' per dimostrare che avevano votato e per incassare il dovuto, tutto avveniva alla luce del sole all'uscita del seggio. Ad un certo punto è arrivato il candidato Cozzolino, il branco di 'portagente' lo ha accerchiato e indicavano gli elettori dicendo: "questa è 'roba' nostra, qui nel quartiere votano tutti per te".
Comunque, come capita spesso dalle nostri parti, una cosa positiva, le primarie, si sono trasformate in una ennesima truffa per il popolo del centrosinistra. Alla fine a scrutinio terminato, i 'portagente' hanno candidamente affermato che la maggior parte dei votanti normalmente vota a destra...».

19/01/11

Un caso clinico urgente per il Paese

di Michele

Se ai clericalfascisti, agli elettori del PDL, non interessa che il Presidente del consiglio è un piduista probabilmente legato ad ambienti mafiosi, non interessano le porcate e i danni del governo Berlusconi all'economia, allo sviluppo, alla ricerca, non interessano i suoi atti minacciosi dei principi fondamentali sanciti dalla Costituzione come: la libertà di espressione del pensiero, il diritto al lavoro, il diritto all'istruzione, il diritto alla salute, l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge ecc., non interessa che in Parlamento si perde tempo a discutere dei problemi personali che riguardano Berlusconi, può non interessare che un malato psicopatico governi il Paese?
Perché ci troviamo di fronte proprio ad un caso clinico:
particolare percezione di sé del soggetto definita “Sé grandioso”, sentimento esagerato della propria importanza e idealizzazione del proprio sé, difficoltà di coinvolgimento affettivo; la persona manifesta una forma di egoismo profondo di cui non è di solito consapevole, e le cui conseguenze sono tali da produrre nel soggetto sofferenza, disagio sociale o significative difficoltà relazionali e affettive. Questa patologia va sotto il nome di ‘disturbo narcisistico di personalità’ e i seguenti sintomi (tratto da Wikipedia) corrispondono ai comportamenti del piduista di Arcore:
senso grandioso del sé ovvero senso esagerato della propria importanza;
è occupato/a da fantasie di successo illimitato, di potere, effetto sugli altri, bellezza, o di amore ideale;
crede di essere "speciale" e unico/a, e di poter essere capito/a solo da persone speciali; o è eccessivamente preoccupato da ricercare vicinanza/essere associato a persone di status (in qualche ambito) molto alto;
desidera o richiede un’ammirazione eccessiva rispetto al normale o al suo reale valore;
ha un forte sentimento di propri diritti e facoltà, è irrealisticamente convinto che altri individui/situazioni debbano soddisfare le sue aspettative;
approfitta degli altri per raggiungere i propri scopi, e non ne prova rimorso;
è carente di empatia: non si accorge (non riconosce) o non dà importanza a sentimenti altrui, non desidera identificarsi con i loro desideri;
prova spesso invidia ed è generalmente convinto che altri provino invidia per lui/lei;
modalità affettiva di tipo predatorio (rapporti di forza sbilanciati, con scarso impegno personale, desidera ricevere più di quello che dà, che altri siano affettivamente coinvolti più di quanto lui/lei lo è).
Fu Veronica Lario a dire per prima che Silvio Berlusconi non sta bene, e chi meglio di lei lo conosce?
A sostenerlo è anche Luigi Cancrini, psichiatra e presidente del Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale, come si può leggere da questo articolo de Il Fatto Quotidiano.

Esiste un grave problema che si aggiunge alla ingovernabilità per la non esistenza di una maggioranza politica ma solo numerica in seguito agli acquisti di deputati, che si aggiunge alla non azione in campo sociale e sul fronte dello sviluppo come più volte fatto presente dai vertici di Confindustria che sono elettori del PDL, che si aggiunge alle continue intimidazioni e minacce eversive verso la magistratura e i liberi giornalisti, che si aggiunge all’occupazione dell’agenda politica nel trattare i problemi personali di Berlusconi.
Il problema è la salute mentale di Silvio Berlusconi, che si è reso ricattabile e sta ancor di più mettendo imbarazzo al Paese a livello mondiale.
L’unica soluzione possibile sono le dimissioni di Berlusconi: se ne deve andare dal governo, deve lasciare la politica ed è il caso che si sottoponga ad accurati esami psichiatrici.
Si è verificato un errore nel gadget