29/04/10

28/04 - COMMISSIONE EUROPEA A NAPOLI





CASO CUCCHI: SI ALLA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI D'INCHIESTA


Mercoledì 28 aprile la Commissione sul Servizio sanitario nazionale ha approvato con 10 voti a favore (Pd, Idv, Io Sud), 6 contrari (PdL) ed un astenuto (Lega Nord) la delibera sulla pubblicazione di atti e documenti dell'inchiesta sull'efficacia, l'efficienza e l'appropriatezza delle cure prestate a Stefano Cucchi.
Dai primi atti desecretati arrivano già le prime sorprese; nelle dichiarazioni rese durante le audizioni della Commissione d'inchiesta si trova scritto “Le ecchimosi sugli occhi, molto più' che le valutazioni sulle lesioni vertebrali, fanno pensare che le lesioni siano state inferte” e ancora “le lesioni non sono particolarmente compatibili con l'ipotesi di un evento accidentale”.
Oltre all'incalzare delle evidenze che sono state inferte al giovane gravi percosse si delinea chiaramente anche la responsabilità di una pesante negligenza medica poiché si apprende che Cucchi non rifiutava tutte le cure ma solo quelle per via endovenosa e non respingeva sempre il cibo e l'acqua, le sue resistenze si rilevavano solo quando gli veniva negato di poter comunicare con l'avvocato.
E' stato il professor Vincenzo Pascali del nosocomio Gemelli di Roma a parlare chiaramente di lesioni inferte nell'audizione parlamentare del 3 febbraio scorso.

Sembra che l'immagine di “tutto normale” che fino ad oggi è stata voluta dare alla vicenda non corrisponda alla realtà delle cose.



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28/04/10

I ROM: l'unico popolo al mondo che ha sempre ripudiato la guerra







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27/04/10

ALEX ZANOTELLI a tutti gli italiani









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26/04/10

FINCANTIERI di MONFALCONE, LA FABBRICA DI MORTE


Il problema delle malattie contratte per via del proprio lavoro è di grande rilevanza sociale. Le comunicazioni di reato che arrivano in procura o in tribunale sulle malattie professionali sono circa 3.000 ogni anno, cifra enormemente sottostimata rispetto la realtà ma che risulta essere già così in quantità superiore a qualsiasi altro reato, fatto salvo per i furti.
L'attenzione e la prevenzione rimangono però in coda alla lista delle priorità sia nelle aziende che nelle agende politiche. Anche quando un caso riesce a raggiungere la scrivania di un giudice pochissime sono le volte che il conseguente processo si conclude con una sentenza di condanna, nella quasi totalità dei casi il procedimento si chiude con l'archiviazione o la prescrizione del caso. Solo l'anno scorso si sono verificati 1.500 infortuni mortali in agricoltura e nell'industria eppure non si ha notizia di nessuno che ha pagato per questa ecatombe.

Sintomatica la vicenda del cantiere navale della Fincantieri di Monfalcone. In 15 anni sono state denunciate alla procura di Gorizia circa 900 malattie dovute all'esposizione ad amianto, quasi tutte le vicende si sono concluse con la morte del lavoratore. Solo 3 di questi procedimenti hanno concluso l'iter giudiziario, rimangono 897 casi che attualmente rischiano di andare in prescrizione lasciando impuniti i colpevoli di negligenze mortali. A fronte di questa situazione l'amministratore delegato della Fincantieri Giuseppe Bono in una recente intervista ha proposto che i casi delle centinaia di malattie mortali ancora pendenti in giudizio si definiscano eliminando il giudizio penale e attribuendo allo Stato il dovere di risarcire i familiari delle vittime. Questa incredibile proposta ha incontrato l'ancora più incredibile plauso da parte di alcuni parlamentari.

Davvero non si capisce più dove siano finiti i diritti della gente non più solo ad avere un lavoro dignitoso ma anche a non dover essere ucciso da questo lavoro tanto agoniato.






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24/04/10

LA NUOVA GIUNTA DELLA REGIONE LOMBARDIA


E' stata presentata ieri ufficialmente a Milano la nuova giunta della regione Lombardia che si insedierà per la prima volta giovedì 29.
La squadra è formata da 16 assessori e 4 sottosegretari. Alla Lega sono andati 5 assessorati e un sottosegretariato, contro i tre della passata giunta; al Pdl 11 assessori e 3 sottosegretari.

Presidente:
Roberto Formigoni

Vice presidente:
Andrea Gibelli (delega all'industria, artigianato, edilizia e cooperazione) ex capogruppo della Lega alla Camera

Assessori:
  • Marcello Raimondi (delega all'ambiente, energia e reti), Pdl in quota Cl, nella passata giunta era sottosegretario
  • Giulio De Capitani (delega all'agricoltura), leghista, già presidente del consiglio regionale
  • Romano Colozzi (delega al bilancio, finanze e rapporti istituzionali), Pdl in quota Cl
  • Domenico Zambetti (delega alla casa), ex Udc e Nuova Dc, ora Pdl, ex assessore all'artigianato
  • Stefano Maullu (delega al commercio, turismo e servizi) Pdl, uomo fedelissimo di Podestà ed ex assessore alla protezione civile,
  • Massimo Buscemi (delega alla cultura e giovani), Pdl, uomo di Formigoni, ex assessore alle reti
  • Giulio Boscagli (delega alla famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale), Pdl in quota Cl
  • Raffaele Cattaneo (delega alle infrastrutture e mobilità), Pdl in quota Cl
  • Gianni Rossoni (delega all'istruzione, formazione e lavoro), Pdl
  • Romano La Russa (delega alla protezione civile, polizia locale e sicurezza), Pdl-An, fratello del ministro della difesa Ignazio La Russa
  • Luciano Bresciani (delega alla sanità), leghista, è il medico di Bossi
  • Carlo Maccari (delega alla semplificazione e digitalizzazione), Pdl-An
  • Alessandro Colucci (delega ai sistemi verdi e paesaggio), Pdl, ex coordinatore provinciale milanese di FI
  • Monica Rizzi (delega allo sport), leghista, unica donna in giunta
  • Daniele Belotti (delega al territorio e urbanistica), leghista


Sottosegretari:
  • Paolo Alli (attuazione programma ed Expo 2015)
  • Francesco Magnano (attrattività e promozione territorio)
  • Massimo Zanello (cinema)
  • Alberto Cavalli (università e ricerca)

Delegati:
  • Giancarlo Abelli (rapporti con il parlamento e le istituzioni del territorio ) ex assessore, oggi parlamentare Pdl
  • Lionello Marco Pagnoncelli (enti locali e alla montagna)



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23/04/10

LE CRISI DIMENTICATE


(a cura di MSF)




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'NDRANGHETA DEL NORD


In tutte le 20 regioni d’Italia si trovano piccole o grandi ‘ndrine, non è questione di latitudine, il cancro ha invaso Piemonte, Emilia Romagna, Liguria e prima ammettiamo questa realtà prima potremo fronteggiarla nelle regioni in apparenza insospettabili.





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22/04/10

FORZA NUOVA DENUNCIA IL COMITATO ACQUA PUBBLICA


Esiste ancora in Italia chi crede nei valori e nei principi di solidarietà e fratellanza e a questi principi non rinuncia, neppure davanti alle lusinghe e alla promessa di un comodo sostegno.
Ovviamente non sto parlando di una forza politica, ambiente che ha dimostrato già numerose volte di essere pronto e disponibile a scendere a qualsiasi genere di compromesso pur di potersi assicurare una manciata di voti in più, sto parlando invece di uno dei pochissimi movimenti che si è riuscito a costituire mantenendo lontana qualsiasi influenza dei partiti, il Comitato Promotore del referendum per l'acqua pubblica .
Nel silenzio della quotidianità questo semplice comitato, degnamente rappresentato da una personalità straordinaria come Padre Alex Zanotelli, sta dando una lezione di rettitudine e moralità a tutta l'Italia, dimostrando che la coerenza e la correttezza, in questo disastrato Paese, sono ancora possibili.
Certo questo rigore morale i ragazzi del Comitato lo stanno pagando caro come dimostra l'azione che non può essere definita diversamente se non di boicottaggio che l'Italia dei Valori ha messo in opera davanti al rifiuto del Comitato a “farsi mettere il cappello”. Ora la minaccia di ritorsioni se non ci si piega alla prepotenza dell'ipocrisia partitica si ripete, protagonista il partito di ispirazione nazi-fascista Forza Nuova.
Forza Nuova pochi giorni fa aveva proposto al Comitato Promotore del referendum per l'acqua pubblica un appoggio, proposta respinta al mittente con la seguente lettera.

La lettera del Comitato Promotore del referendum per l'acqua pubblica sull'adesione di Forza Nuova
In merito al comunicato di adesione al Comitato Promotore del referendum per l'acqua pubblica, pervenuto da Forza Nuova, iI suddetto Comitato Promotore intende ribadire che la lotta per l´acqua come bene comune e diritto umano universale è parte di una concezione del mondo e della società che, pur nella diversità delle esperienze che la promuovono, nasce da valori comuni che fanno dell´antifascismo, dell´antirazzismo e della solidarietà fra i popoli e le persone il proprio elemento costituente. Non è pertanto possibile né auspicabile alcuna collaborazione con chi ha una storia politica che si distanzia in modo radicale dai suddetti principi, condivisi da tutte le realtà che compongono il Comitato Promotore.
A Forza Nuova chiediamo espressamente di astenersi da dichiarazioni di solidarietà e dalla partecipazione all'iniziativa referendaria che, alla luce di quanto sopra, sono per noi inaccettabili e irricevibili.

Non si è fatta attendere la replica di Forza Nuova per mezzo del suo leader Roberto Fiore.
Spettabile Comitato Promotore, avendo preso visione della lettera da voi oggi inviatami, via posta elettronica, in cui mi comunicavate il vostro rifiuto di accettare me ed il partito politico da me legalmente rappresentato (Forza Nuova), nel vostro Comitato Referendario mi preme sottolineare quanto segue:
1) scrivere che la lotta per l' affermazione del carattere di "bene comune" dell'acqua sia collegata ad una ideologia o particolari principi politici non ha alcun fondamento logico, né giuridico. Tale affermazione è palesemente falsa e finalizzata alla discriminazione.
2) dichiarare per iscritto che il partito da me legalmente rappresentato, Forza Nuova, sia una "organizzazione razzista e radicalmente contraria alla solidarietà fra popoli e tra le persone" è palesemente diffamatorio e, su questa base, ho gia dato disposizione ai legali, miei e del partito, per la presentazione di una denuncia penale per diffamazione nei vostri confronti con conseguente, successiva, richiesta di risarcimento dei danni arrecati alla mia immagine e a quella del partito da me rappresentato;
3)inoltre, nell'elenco delle persone, gruppi e organizzazioni che sostengono la vostra iniziativa sono numerosi gli elementi ancora ufficialmente collegati alla logora ideologia marxista che ancora annovera, nel suo bagaglio dottrinale, l' odio di classe.
Ritengo che il vostro alzare paletti ideologici sia foriero di fallimenti, offra la possibilità a strutture dai fini dubbi (come la IDV) di indire una propria raccolta di firme sulla base di un differente quesito referendario e riporti ad una logica di divisione del popolo che dovrebbe essere unito quando ha da far valere sue giuste e sacrosante istanze. Tale divisione non può che favorire chi vuole mettere l' acqua (e non solo quella!) nelle mani di speculatori senza scrupoli.
Forza Nuova sostiene da sempre, con estremo vigore, la causa "acqua bene comune" e pertanto perseguirà l' obiettivo di sottrarla alla logica del profitto e della speculazione e di mantenerla nelle mani del popolo.


Imparassero i politici che ogni mezzo non è lecito pur di arrivare allo scopo.
Se mai ce ne fosse stato bisogno questa vicenda è la dimostrazione che la società civile esiste anche in Italia, la si riconosce per il fatto che non scende MAI a compromessi con la politica.



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19/04/10

CONDIZIONAMENTO SUBLIMINALE


Quanto siamo influenzabili?
Tutti, io per prima, crediamo di essere immuni al condizionamento esterno nelle scelte che compiamo eppure c'è un intera classe professionale che vive (e vive bene) basando il lavoro sulla capacità di suggestionare le scelte della gente.
Senza andare troppo lontano, scomodando ipotesi di complotti mondiali, sto parlando dei pubblicitari e dei professionisti della comunicazione che fanno della capacità di influire nelle nostre decisioni un arte.

Vi invito a guardare questo video che ho trovato su YouTube e, se vorrete, a condividere i risultati che otterrete.








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18/04/10

Emergency: Le tappe della vicenda


Sono stati rilasciati dopo otto giorni di detenzione i tre cooperanti di Emergency, l'infermiere Matteo Dell'Aira, il chirurgo Marco Garatti e il logista Matteo Pagani, arrestati sabato 10 aprile dalle autorità afghane a Lashkar-gah. Ecco in sintesi le tappe della vicenda:
10 APRILE - Con un blitz nell'ospedale di Emergency di Lashkar-gah nella provincia di Helmand, i servizi di sicurezza afghani (Nsd) arrestano i tre italiani, insieme ad altri sei cooperanti afghani, con l'accusa di preparare un attentato kamikaze contro il governatore della provincia, Gulab Manga. In una stanza della struttura ospedaliera vengono trovati giubbotti esplosivi, bombe a mano e armi. Il fondatore dell'Ong, Gino Strada, definisce "ridicole" le accuse e chiede al governo italiano di intervenire. In una nota la Farnesina ribadisce "la linea di assoluto rigore contro qualsiasi attività di sostegno diretto o indiretto al terrorismo" e allo stesso tempo riconferma "il più alto riconoscimento al personale civile e militare impegnato in Afghanistan per le attività di pace".
11 APRILE - L'ambasciatore italiano a Kabul, Claudio Glaentzer, incontra i tre fermati in una struttura dei servizi di sicurezza afghani, trovandoli "in buone condizione". Il giornale britannico Times diffonde la notizia secondo cui i tre italiani avrebbero "confessato" il proprio ruolo nel complotto per uccidere il governatore, citando il suo portavoce, Daoud Ahmadi, mentre secondo la Cnn sarebbero accusati anche dell'uccisione dell'interprete di Daniele Mastrogiacomo, l'inviato di Repubblica sequestrato nel 2007. Gino Strada accusa il governo Karzai di aver "sequestrato" i tre italiani e parla di "una guerra preventiva per togliere di mezzo un testimone scomodo prima di dare il via ad un'offensiva militare in quelle regioni".
12 APRILE - Per il ministro degli Esteri Franco Frattini parlare di sequestro è "una polemica politica che non aiuta i nostri connazionali". I tre, aggiunge, "non sono stati abbandonati" dal governo italiano. Frattini annuncia inoltre che inizialmente erano stati "trattenuti" anche altri cinque operatori dell'Ong, tra cui quattro italiane, poi lasciati andare. Nessuna accusa ufficiale viene ancora formulata nei confronti dei cooperanti di Emergency, mentre il portavoce del governatore di Helmand smentisce di aver parlato di confessione e che i tre avessero legami con al Qaida.
13 APRILE - Frattini annuncia una lettera al presidente afghano Karzai per chiedere di accelerare le indagini, mentre la procura di Roma apre un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati.
14 APRILE - In un'audizione al Parlamento, Frattini si dice "insoddisfatto" delle risposte finora avute dal governo afghano e spiega che in una lettera a Karzai il premier Silvio Berlusconi chiederà "risposte concrete". Il titolare della Farnesina annuncia anche che uno dei tre "potrebbe essere presto liberato".
15 APRILE - Dell'Aira, Garatti e Pagani vengono trasferiti dall'Helmand a Kabul. Continua la polemica tra Gino Strada e la Farnesina. Emergency designa l'avvocato Afzal Nooristani, come difensore dei tre italiani, ma al legale non viene consentito di incontrarli.
16 APRILE - L'ambasciatore Glaentzer, insieme all'inviato di Frattini in Afghanistan Massimo Iannucci, ottiene il permesso di incontrare, uno alla volta, i tre cooperanti italiani detenuti in una struttura dell'Nsd nei pressi di Kabul, trovandoli in buone condizioni di salute e di detenzione. Intanto Gino Strada non esclude un ruolo dei militari britannici nell'arresto dei tre operatori, ma un portavoce del Foreing Office precisa: le truppe britanniche sono entrate nell'ospedale di Emergency solo in un secondo momento, su richiesta delle forze afghane, per renderlo sicuro. L'ospedale viene chiuso e i pazienti più gravi trasferiti in quello governativo di Bost.
17 APRILE - A Roma manifestazione di sostegno ai tre arrestati. In piazza San Giovanni sono 50mila i partecipanti secondo Emergency. Intanto a Kabul Iannucci incontra Karzai che assicura un'inchiesta "chiara e trasparente". L'inviato di Frattini annuncia in serata di aver trasmesso alle autorità afghane una proposta del ministro che possa portare a "una rapida soluzione" della vicenda.
18 APRILE - Per tutto il giorno si rincorrono voci di un imminente rilascio dei tre. Intorno alle 16.00 la notizia della liberazione data dal ministro degli Esteri Franco Frattini.

tratto da l'articolo Le tappe della vicenda





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16/04/10

Berlusconi tira il sasso, nasconde la mano


di Michele Molisso

Negli ultimi 15 anni abbiamo ascoltato lo stesso disco, ripetuto in continuazione, ma era sempre dello stesso autore, altri autori non pervenuti, o meglio non trasmessi.
Ecco cosa diceva e dice il disco:
toghe rosse, pericolo comunista, la Rai è controllata dalla sinistra, il governo del fare, il partito dell’amore, meno tasse per tutti, ecc.
Le persone informate, in buona fede, non hanno creduto e non credono a simili aberrazioni della realtà, ma il punto dolente è che, a forza di far sentire sempre lo stesso disco, anche qualcuno in buona fede poco informato finisce per crederci a simili aberrazioni.
Cercherò di spiegare punto per punto le aberrazioni messe in atto allo scopo unico di mistificare. Innanzitutto, col termine “toghe rosse” si è voluta indicare la presunta esistenza di una persecuzione politico-giudiziaria nei confronti di Berlusconi; è una balla perché innanzitutto i guai giudiziari di Berlusconi sono iniziati prima del suo ingresso in politica, come quello in cui fu provata nel 1989 la colpevolezza amnistiata per falsa testimonianza in merito all’iscrizione alla loggia massonica P2. Ma, per assurdo, ammesso che contro Berlusconi ci sia stata una persecuzione giudiziaria, i processi si fanno sulla base di prove. Solo quando le prove erano insufficienti non c'è stato un intervento legislativo da parte di Berlusconi, interventi che in altri casi hanno ottenuto di: rinviare processi attraverso legittimo impedimento, legittimo sospetto, lodo Schifani e Alfano incostituzionali; bloccare l'acquisizione di prove con la legge sulle rogatorie; depenalizzare i reati commessi come il falso in bilancio; arrivare alla prescrizione riducendone i termini. Il magistrato che fa con diligenza il suo lavoro viene considerato comunque un persecutore mosso da fini politici se si occupa di Berlusconi, lo stesso vale per il giudice che gli dà torto e non importa se quello stesso giudice, che ha condannato Mills in appello, nel processo Sme aveva emesso una sentenza favorevole a Berlusconi.
Abbiamo assistito in passato a intere campagne elettorali condotte da Berlusconi con messaggio mediatico principale che indicava di impedire che pericolosi comunisti potessero arrivare al potere. La vittoria del centrosinistra nel ’96 e nel 2006 ha platealmente smentito che ci fosse un simile pericolo; allora perché ha agitato lo spettro del comunismo che già nel ’96 appariva anacronistico? Non era più credibile usare l’arma della denigrazione dell’avversario con accuse più fondate?
La spiegazione della scelta nel radicalizzare lo scontro sull’anticomunismo trova fondamento nel plagio anticomunista che era stato fatto già negli anni della prima repubblica quando si sono uniti sotto la bandiera dell’anticomunismo il clero, i postfascisti e i partiti della coalizione di governo, quindi esisteva la possibilità di contare su quella vecchia coalizione anticomunista. La disputa ideologica era un buon argomento per nascondere la realtà relativa alla gestione del potere in un sistema clientelare, di collusioni con ambienti della massoneria e della criminalità organizzata. Inoltre, nell’attuale contesto socio-politico e ed economico dell’Europa, ciò che allarma è tutt’altro che il comunismo, bensì la presenza di governanti che assumono atteggiamento da despota o che non rispettano la carta dei diritti fondamentali riconosciuti nelle moderne democrazie. L’anomalia più grossa ed evidente della democrazia in Italia è nella figura di un imprenditore, plurindagato e pluriprocessato, proprietario della quasi totalità dell’emittenza radio-televisiva privata. Questo soggetto incarna un colossale conflitto di interessi politico, imprenditoriale, giudiziario, che è unico al mondo, se si eccettuano i casi di pochi paesi in cui chi governa non è eletto dal popolo. Quindi la democrazia in Europa non è certo minacciata dalla presenza dei comunisti, bensì da persone come Silvio Berlusconi, mal viste dagli osservatori stranieri, in quanto la sua carica di capo del governo è incompatibile con la sua figura imprenditoriale e di persona da un curriculum giudiziario per niente pulito. E’ lo stesso Berlusconi una minaccia per i principi fondanti dello stato di diritto e della costituzione; ne sono un esempio di questa minaccia: il ricorso a leggi dichiarate incostituzionali e i continui attacchi all'informazione libera, alla magistratura, alla corte costituzionale, al presidente della repubblica, portati avanti attraverso un disegno piduista per il controllo totale dei mezzi di informazione, per attentare all'indipendenza e autonomia della magistratura, per ridurre il parlamento ad organo di ratifica del potere esecutivo.
Dunque, Berlusconi sta attentando ai principi fondanti dello stato di diritto e della costituzione oltre a fare leggi a favore dei più potenti, ricchi e corrotti, leggi per curare i suoi interessi aziendali, per risolvere i suoi problemi giudiziari, senza preoccuparsi dei precari, dei disoccupati, delle famiglie più povere; ma tutto ciò non basta a togliere la pessima fama sotto l'aspetto etico-morale, allora la controinformazione piduista di regime sta cercando di ribaltare la realtà dei fatti.
Controinformazione messa in atto attraverso il bombardamento mediatico delle tv Mediaset di sua proprietà e con la complicità di diversi direttori di testate giornalistiche del servizio pubblico, che stanno facendo informazione distorta e manipolata a favore di Berlusconi e non contro di lui che, muovendo accuse false, si lamenta dell'opposto.
Infatti, le pressioni su Anno Zero, programma di approfondimento politico più seguito, e la mancanza di pluralismo e rispetto della par condicio avutasi nei Tg Mediaset e Rai, escluso il Tg3, confermano la fondatezza dell'allarme lanciato da Freedom House sulla situazione italiana della libertà di stampa e della libera manifestazione del pensiero:
da intercettazioni telefoniche condotte dalla procura di Trani, legate a un'inchiesta su carte di credito e tassi di usura, risulta che Berlusconi, nel tentativo di mettere il bavaglio ad Annozero, ha fatto pressioni su Giancarlo Innocenzi, membro dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con inviti molto espliciti a chiudere il programma;
nell’ambito della stessa inchiesta della procura di Trani, risulta da un’altra intercettazione che il direttore del Tg1 Minzolini ha promesso a Berlusconi di intervenire con editoriali per screditare Spatuzza e alcuni magistrati;
al Tg1 è in corso una vera e propria epurazione dei giornalisti che non hanno firmato un documento di sostegno al loro direttore Minzolini: dopo il caporedattore Massimo De Strobel, Minzolini ha annunciato al comitato di redazione che sono stati sollevati dal loro incarico di conduttore del Tg1 Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso, tutti professionisti che hanno contribuito a scrivere la storia di quella che un tempo è stata la più importante testata televisiva;
la manifestazione di sabato 20 marzo 2010 a Milano in ricordo delle vittime delle mafie è stata oscurata dal Tg1 che ha ignorato così in modo offensivo e grottesco un grande corteo di 150.000 persone;
la notizia dell'indagine su Cicchitto (capogruppo del PDL alla Camera dei deputati) non è stata data da Tg1, Tg2 e i Tg Mediaset, nel monopolio informativo di Rai-Set l'unico che non ha censurato la notizia è stato il Tg3 e per questo pesantemente attaccato dall'imbavagliatore che non accetta la diffusione di notizie a lui scomode;
Minzolini, direttore del Tg1, ha considerato l'inchiesta di Bari, una delle più importanti, una non notizia;
il Tg1 ha dato la notizia della prescrizione di Mills, ritenuto colpevole in cassazione, come assoluzione, senza neppure preoccuparsi di correggere l’errore;
le proteste dei terremotati abruzzesi, dei precari della scuola licenziati e degli operai delle aziende a rischio chiusura sono state ripetutamente oscurate da Tg1, Tg2 e dai Tg Mediaset;
pochissimo spazio alle spiegazioni sul caso di corruzione nella vicenda Mills ma ampio spazio alle accuse di Berlusconi ai giudici che fanno semplicemente il loro lavoro senza subire interferenze;
le parole di Veronica Lario più gravi ("non sta bene", "non posso stare con uno che frequenta minorenni") non sono state citate nei suddetti Tg.
Sulla sentenza della Cassazione, che ha dichiarato legittima l'ordinanza di arresto per Nicola Cosentino, da segnalare l’ennesima censura del Tg1 di Minzolini, sempre di più al servizio del padrone premier con i suoi editoriali faziosi in cui riporta opinioni personali di parte che non trovano un reale riscontro oggettivo.

Il governo Berlusconi si è dimostrato il governo del fare solo per se stessi, ma la propaganda filoberlusconiana di regime sta facendo credere che questo governo ha prodotto buoni risultati, superando l’invidia e l’odio degli altri. Hanno così coniato il termine “partito dell’amore”, dicendo che l’amore vince sull’odio; ma quale amore? A parte quello a pagamento, parlare di amore per Berlusconi è davvero un ossimoro; per chi ha la memoria corta, è giusto ricordare solo alcune esternazioni, violente, irresponsabili, volgari e offensive di Berlusconi da quando è in politica:

-- “Bossi parla come un ubriaco da bar” (Berlusconi, 17-8-94).
-- D’Alema è un “un comunista che fa opposizione a carte truccate” (10-9-94).
-- Buttiglione è un “mentecatto doppiogiochista” (Berlusconi, 18-12-94).
-- Bossi è un “ladro di voti, ricettatore, truffatore, traditore, speculatore: doppia, tripla, quadrupla personalità” (Berlusconi, 21-12-94).
-- Buttiglione è un “complice di Bossi che vuole consegnare l’Italia ai comunisti” (Berlusconi, 26-12-94).
-- “Il presidente Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista” (Berlusconi, La Stampa, 16/1/95).
-- Prodi è una “foglia di fico” (Berlusconi, 6-2 e 13-6-95).
-- "Prodi? Un leader d’accatto (Berlusconi, 22/2/95).
-- Bossi è un “dissociato mentale, sfasciacarrozze” (Berlusconi, 25-2-95).
-- Scalfaro è un “imbroglione” (Berlusconi, 28-3-95).
-- Prodi è un “utile idiota” secondo la “tecnica di Stalin e di Lenin” (Berlusconi, 14-4-95).
-- Prodi è un “candidato in vitro, di facciata, specchietto per le allodole” (Berlusconi, 29-4-95).
-- Prodi è un “dinosauro di De Mita” (Berlusconi, 11-6-95).
-- Prodi è un “burattino di D’Alema” (Berlusconi, 3-9-95).
-- "Veltroni è un coglione" (Berlusconi, 3/9/95).
-- Di Pietro è un “maestro d’inquisizione, di estorsione della verità” (Berlusconi, 9-10-95).
-- Di Pietro è “fuori di testa come Gelli” (Berlusconi, 16-1-96).
-- “In tutti i settori ci possono essere corpi deviati. Io ho una grandissima stima per la magistratura, ma ci sono toghe che operano per fini politici. Sono come la banda della Uno bianca” (Berlusconi, 14/5/96.).
-- "La Bindi e Prodi sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare di notte" (Berlusconi, 29/9/96).
-- Di Pietro “dovrebbe stare nelle patrie galere da tempo” (Berlusconi, 5-11-96).
-- “Se i comunisti prendessero l’Italia, non ci sarebbe libertà. Non sono ancora democratici. Hanno un’attrazione fatale per i dittatori: Pol Pot, Milosevic, Castro, Saddam Hussein”, ergo “non bisogna consentirgli di andare al potere”. Anche perché “i Ds sono un esercito di mercenari, di opportunisti, di profittatori della cosa pubblica” (Berlusconi, 19-1-2000).
-- "Veltroni è un miserabile" (Berlusconi, 4/4/2000).

-- “Il centrosinistra? Mentecatti, miserabili alla canna del gas” (Berlusconi, 4/4/2000).
-- "Giuliano Amato, l’utile idiota che siede a Palazzo Chigi" (Berlusconi, 21/4/2000).
-- “Quelli della sinistra sono mercenari, mercenari! Non gli importa per quale cosa, ideale o bandiera si battono: gli importa solo di fare la guerra al nemico che oggi individuano nel sottoscritto!” (Berlusconi, 24-8-2000).
-- “Ma vaffanculo!” (Berlusconi, accompagnando l’insulto con un gesto della mano, mentre il presidente emerito Scalfaro denuncia in Senato il «servilismo» della politica estera del suo governo nei confronti degli Usa sull’Iraq, 27/9/2002).

-- "Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò" (inaugurando la presidenza italiana dell’Unione europea e rispondendo a una domanda del capogruppo socialdemocratico, il tedesco Martin Schulz, sul conflitto d’interessi, 2 luglio 2003).
-- “Lei ha una bella faccia da stronza!” (alla signora riminese Anna Galli, che lo contestava, 24/7/ 2003).
-- “I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana… Se fai quel mestiere, devi essere affetto da turbe psichiche” (Berlusconi, 10/9 2003).
-- Quelli della sinistra “non hanno mai lavorato, non sanno cos’è un’azienda. Ma hanno casa al mare, in città e ai monti, e poi la barca. Soldi rubati!” (Berlusconi, 19-2-2004).
-- Rivolto a Follini: “Mi hai rotto i coglioni. Ora a Mediaset nessuno ti attacca. Ma, se continui così, te ne accorgerai. Vedrai come ti tratteranno le mie tv” (Berlusconi, 11-7-2004).
-- "Sono in politica perché il Bene prevalga sul Male. Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo (Berlusconi, 17/1/2005).
-- “Non credo che gli elettori siano così stupidi da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot” (Berlusconi, 14 dicembre 2005).
-- “Tu non ti puoi permettere, tu sei un coglione!” (Berlusconi sceso dall’auto si è avvicinato con foga a un giovane che ha urlato contro l’auto blu su cui viaggiava Berlusconi: ‘Evviva Vittorio Mangano!’- Genova, 21 marzo 2006).
-- "Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse" (discorso di Berlusconi davanti alla Confcommercio il 4/4/2006).

-- "Di Pietro si è laureato grazie ai servizi segreti, perchè non è possibile che uno che parla così l'italiano abbia potuto superare gli esami"; "a Montenero di Bisaccia nessuno sapeva che si stava laureando, nemmeno i suoi genitori" (Berlusconi, 26-3-2008).
-- “la signora Rosi Bindi è sempre più bella che intelligente” (Berlusconi, Porta a Porta del 08/10/2009).

E per finire ecco il “capolavoro” del governo che invece di diminuire le tasse, come falsamente propagandato, le sta aumentando:
è stata introdotta la “Tassa Sky” ai quasi 5 milioni di abbonati Sky raddoppiandogli l’Iva sull’abbonamento.
Con l'emendamento n. 2.1385 alla Finanziaria per il 2010, il governo ha riscritto buona parte degli articoli del Testo unico delle spese di giustizia (dlgs 115/2002) e aumentato il costo della giustizia per molte cause, ad esempio 38 euro in più per ogni ricorso al giudice di pace per multa.
Questo governo ha eliminato numerose detrazioni fiscali, tra le quali: la detrazione del 55% per le ristrutturazioni edilizie finalizzate al risparmio energetico; la detrazione del 19% per gli acquisti di abbonamenti ai trasporti pubblici locali; la detrazione del 19% per le spese di aggiornamento degli insegnanti. Inoltre non è stato restituito il fiscal drag degli ultimi due anni e sono stati svuotati, mediante il click day, i crediti di imposta per ricerca e innovazione, e per gli investimenti nel Mezzogiorno.
Ha esteso a tutti i prodotti elettronici dotati di memoria il cosiddetto “equo compenso”, somma che i produttori di beni tecnologici devono versare a Siae, a “compenso” della copia privata che l’utente può fare utilizzando i supporti di memoria.

Tutte le offese di Berlusconi

di Michele Molisso

Berlusconi ha coniato il termine “partito dell’amore”, dicendo che l’amore vince sull’odio; ma quale amore? A parte quello a pagamento, parlare di amore per Berlusconi è davvero un ossimoro; per chi ha la memoria corta, è giusto ricordare solo alcune esternazioni, violente, irresponsabili, volgari e offensive di Berlusconi da quando è in politica:

-- Bossi “è la Wanna Marchi della politica” (Berlusconi, 6-4-94).
-- Bossi “ha metodi da venditore di Piaget falsi” (Berlusconi, 29-4-94).
-- “Bossi parla come un ubriaco da bar” (Berlusconi, 17-8-94).
-- D’Alema è un “un comunista che fa opposizione a carte truccate” (10-9-94).
-- Buttiglione è un “mentecatto doppiogiochista” (Berlusconi, 18-12-94).
-- Bossi è un “ladro di voti, ricettatore, truffatore, traditore, speculatore: doppia, tripla, quadrupla personalità” (Berlusconi, 21-12-94).
-- Bossi è un “Giuda” (Berlusconi, 23-12-94).
-- Buttiglione è un “complice di Bossi che vuole consegnare l’Italia ai comunisti” (Berlusconi, 26-12-94).
-- “Il presidente Scalfaro è un serpente, un traditore, un golpista” (Berlusconi, La Stampa, 16/1/95).
-- "Altro che impeachment! Scalfaro andrebbe processato davanti all’Alta Corte per attentato alla Costituzione. E di noi due chi ha maneggiato fondi neri non sono certo io. D’altra parte, Scalfaro da magistrato ha fatto fucilare una persona invocandone contemporaneamente il perdono cristiano. Bè, l’uomo è questo! Ha instaurato un regime misto di monarchia e aristocrazia” (Berlusconi 18/1/95).
-- Bossi è un “traditore, pataccaro della politica” (Berlusconi, 27-1-95).
-- Prodi è una “foglia di fico” (Berlusconi, 6-2 e 13-6-95).
-- "Prodi? Un leader d’accatto (Berlusconi, 22/2/95).
-- Bossi è un “dissociato mentale, sfasciacarrozze” (Berlusconi, 25-2-95).
-- “Boicotteremo il Parlamento, abbandoneremo l’aula, se necessario daremo vita a una resistenza per riconquistare la libertà e la democrazia” (Berlusconi, 3/3/95).
-- Scalfaro è un “imbroglione” (Berlusconi, 28-3-95).
-- Prodi è un “utile idiota” secondo la “tecnica di Stalin e di Lenin” (Berlusconi, 14-4-95).
-- Prodi è un “candidato in vitro, di facciata, specchietto per le allodole” (Berlusconi, 29-4-95).
-- Prodi è un “dinosauro di De Mita” (Berlusconi, 11-6-95).
-- Prodi è un “burattino di D’Alema” (Berlusconi, 3-9-95).
-- "Veltroni è un coglione" (Berlusconi, 3/9/95).
-- Di Pietro è un “maestro d’inquisizione, di estorsione della verità” (Berlusconi, 9-10-95).
-- Di Pietro è “fuori di testa come Gelli” (Berlusconi, 16-1-96).
-- “In tutti i settori ci possono essere corpi deviati. Io ho una grandissima stima per la magistratura, ma ci sono toghe che operano per fini politici. Sono come la banda della Uno bianca” (Berlusconi, 14/5/96.).
-- "La Bindi e Prodi sono come i ladri di Pisa: litigano di giorno per rubare di notte" (Berlusconi, 29/9/96).
-- Di Pietro “dovrebbe stare nelle patrie galere da tempo” (Berlusconi, 5-11-96).
-- “Si è messo mano all’arma dei processi politici per eliminare l’opposizione democratica. Non siamo più una democrazia, ma un regime. Da oggi la nostra opposizione cessa di essere opposizione a un governo e diventa opposizione a un regime” (Berlusconi, 8/8/98).
-- “I Ds sono i mandanti delle toghe rosse. Noi non attacchiamo la magistratura, ma pochi giudici che si sono fatti braccio armato della sinistra per spianare a questa la conquista del potere” (Berlusconi, 1/12/99).
-- “Se i comunisti prendessero l’Italia, non ci sarebbe libertà. Non sono ancora democratici. Hanno un’attrazione fatale per i dittatori: Pol Pot, Milosevic, Castro, Saddam Hussein”, ergo “non bisogna consentirgli di andare al potere”. Anche perché “i Ds sono un esercito di mercenari, di opportunisti, di profittatori della cosa pubblica” (Berlusconi, 19-1-2000).
-- "Veltroni è un miserabile" (Berlusconi, 4/4/2000).

-- “Il centrosinistra? Mentecatti, miserabili alla canna del gas” (Berlusconi, 4/4/2000).
-- "Giuliano Amato, l’utile idiota che siede a Palazzo Chigi" (Berlusconi, 21/4/2000).

-- “Quelli della sinistra sono mercenari, mercenari! Non gli importa per quale cosa, ideale o bandiera si battono: gli importa solo di fare la guerra al nemico che oggi individuano nel sottoscritto!” (Berlusconi, 24-8-2000).
-- “Ma vaffanculo!” (Berlusconi, accompagnando l’insulto con un gesto della mano, mentre il presidente emerito Scalfaro denuncia in Senato il «servilismo» della politica estera del suo governo nei confronti degli Usa sull’Iraq, 27/9/2002).
-- "Prodi è la maschera dei comunisti" (Berlusconi, 22/5/2003).

-- "Signor Schulz, so che in Italia c’è un produttore che sta montando un film sui campi di concentramento nazisti. La suggerirò per il ruolo di kapò" (inaugurando la presidenza italiana dell’Unione europea e rispondendo a una domanda del capogruppo socialdemocratico, il tedesco Martin Schulz, sul conflitto d’interessi, 2 luglio 2003).
-- “Lei ha una bella faccia da stronza!” (alla signora riminese Anna Galli, che lo contestava, 24/7/ 2003).
-- “I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana… Se fai quel mestiere, devi essere affetto da turbe psichiche” (Berlusconi, 10/9 2003).
-- Quelli della sinistra “non hanno mai lavorato, non sanno cos’è un’azienda. Ma hanno casa al mare, in città e ai monti, e poi la barca. Soldi rubati!” (Berlusconi, 19-2-2004).
-- “Le nostre tre “I”: inglese, Internet, imprese. Quelle dell’Ulivo: insulto, insulto e insulto” (27/5/2004).
-- Rivolto a Follini: “Mi hai rotto i coglioni. Ora a Mediaset nessuno ti attacca. Ma, se continui così, te ne accorgerai. Vedrai come ti tratteranno le mie tv” (Berlusconi, 11-7-2004).
-- "Sono in politica perché il Bene prevalga sul Male. Se la sinistra andasse al governo l’esito sarebbe questo: miseria, terrore, morte. Così come avviene ovunque governi il comunismo (Berlusconi, 17/1/2005).
-- “Non credo che gli elettori siano così stupidi da affidarsi a gente come D’Alema e Fassino, a chi ha una complicità morale con chi ha fatto i più gravi crimini come il compagno Pol Pot” (Berlusconi, 14 dicembre 2005).
-- “Tu non ti puoi permettere, tu sei un coglione!” (Berlusconi sceso dall’auto si è avvicinato con foga a un giovane che ha urlato contro l’auto blu su cui viaggiava Berlusconi: ‘Evviva Vittorio Mangano!’- Genova, 21 marzo 2006).
-- "Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti coglioni che possano votare facendo il proprio disinteresse" (discorso di Berlusconi davanti alla Confcommercio il 4/4/2006).
-- "Prodi è un gran bugiardo pericoloso per tutti noi" (Berlusconi, 21/10/2006). -- "Questi signori, che hanno vinto delle elezioni taroccate, hanno arrogantemente messo le mani sulle istituzioni: il presidente della Repubblica è uno di loro" (Berlusconi, 21/10/2006).
-- "Prima delle elezioni ho potuto incontrare due sole volte in tv il mio avversario, e con soli due minuti e mezzo per rispondere alle domande del giornalista e alle stronzate che diceva Prodi". (Berlusconi alla scuola di formazione politica di Forza Italia, 2 luglio 2007).

-- "Di Pietro si è laureato grazie ai servizi segreti, perchè non è possibile che uno che parla così l'italiano abbia potuto superare gli esami"; "a Montenero di Bisaccia nessuno sapeva che si stava laureando, nemmeno i suoi genitori" (Berlusconi, 26-3-2008).
-- "Con Prodi a Palazzo Chigi è giusto dire: piove governo ladro" (Berlusconi, 10/4/2008).

-- “Adesso diranno che offendo il Parlamento ma questa é la pura realtà: le assemblee pletoriche sono assolutamente inutili e addirittura controproducenti”.(Berlusconi, 21/5/2009).
-- “la signora Rosi Bindi è sempre più bella che intelligente” (Berlusconi, Porta a Porta del 08/10/2009).






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15/04/10

Emergency, aggiornamento sulla situazione








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14/04/10

EMERGENCY: appello alla rete








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13/04/10

POLITICI FALSI PACIFISTI come hanno votato per il rifinanziamento della missione in Afghanistan


Gli uomini di Emergency sono stati sequestrati dalle autorità afghane e da un manipolo interforze di uomini della NATO.
Nonostante in questi giorni quasi tutti i politici sembra si straccino le vesti per condannare l'assurda guerra dettata solo da interessi economici che da quasi un decennio imperversa nell'Afghanistan, mi sembra giusto ricordare ai nostri governanti la loro grave responsabilità nei fatti che oggi stanno succedendo.
Sono stati loro, poco più di un mese fa, ad avallare questa scellerata guerra votando la legge con cui si è rifinanziata la missione italiana in Afghanistan e lo hanno fatto in maniera compatta e trasversale con un voto favorevole o con l'ipocrita astensione salomonica che oggi pesa come un macigno sulle vite di tre ragazzi che non hanno altra colpa che quella di aver messo a repentaglio la vita per compiere il proprio dovere di cittadini del mondo, prima che di sanitari, nel aiutare chi ne ha bisogno.
Mentre c'è gente che muore di fame il nostro parlamento ha deciso di spendere 51 milioni di euro ogni mese per finanziare la macchina da guerra.
Qualcuno dovrà pure prendersi la responsabilità di questo gesto.

Per la legge "Disposizioni urgenti per la proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e disposizioni urgenti per l'attivazione del Servizio europeo per l'azione esterna e per l'Amministrazione della Difesa" i nostri cari politici hanno così votato:

Pdl 196 voti favorevoli, 8 astenuti, nessuno contrario.
Lega Nord 48 voti favorevoli, 1 contrario. Matteo BRIGANDI' non ha ottemperato alle indicazioni del partito e ha votato NO al rifinanziamento della guerra.
UDC 27 voti favorevoli, nessuno contrario.
Gruppo Misto 14 voti favorevoli, 2 astenuti, 1 contrario: Giuseppe GIULIETTI
PD 175 voti favorevoli, 8 astenuti, nessuno contrario.
L' IDV si è astenuto in blocco dal voto. Potevano tener fede alle promesse fatte nei mesi precedenti votando NO al rifinanziamento ad una guerra che loro stessi avevano definito incostituzionale ma una decisione dell'ultima ora del leader Antonio Di Pietro ha spinto tutto il partito ha comportarsi come le tre scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano … ma consentono.

Il risultato finale è stato di 460 voti favorevoli, 30 astenuti e solo 2 contrari.
In questa penosa vicenda la politica farebbe bene a tacere piuttosto che prendere posizioni pacifiste ora, quando nei fatti si sono dimostrati favorevoli alla guerra.

Lo specifico del voto di ogni singolo parlamentare:
ABELLI Giancarlo (PdL);Assente
ABRIGNANI Ignazio (PdL);Favorevole
ADORNATO Ferdinando (UDC);Favorevole
AGOSTINI Luciano (PD);Favorevole
ALBONETTI Gabriele (PD);Favorevole
ALESSANDRI Angelo (Lega);Favorevole
ALFANO Angelino (PdL);In missione
ALFANO Gioacchino (PdL);Favorevole
ALLASIA Stefano (Lega);Favorevole
AMICI Sesa (PD);Favorevole
ANGELI Giuseppe (PdL);Assente
ANGELUCCI Antonio (PdL);Assente
ANTONIONE Roberto (PdL);In missione
APREA Valentina (PdL);Favorevole
ARACRI Francesco (PdL);Assente
ARACU Sabatino (PdL);Favorevole
ARGENTIN Ileana (PD);Favorevole
ARMOSINO Maria Teresa (PdL);Assente
ASCIERTO Filippo (PdL);Favorevole
BACCINI Mario (Misto);Assente
BACHELET Giovanni Battista (PD);Favorevole
BALDELLI Simone (PdL);Favorevole
BARANI Lucio (PdL);Favorevole
BARBA Vincenzo (PdL);Assente
BARBARESCHI Luca Giorgio (PdL);Favorevole
BARBARO Claudio (PdL);Favorevole
BARBATO Francesco (IdV);Astenuto
BARBI Mario (PD);In missione
BARBIERI Emerenzio (PdL);Favorevole
BARETTA Pier Paolo (PD);Favorevole
BECCALOSSI Viviana (PdL);Favorevole
BELCASTRO Elio Vittorio (Misto);Assente
BELLANOVA Teresa (PD);Favorevole
BELLOTTI Luca (PdL);Assente
BELTRANDI Marco (PD);Astenuto
BENAMATI Gianluca (PD);Favorevole
BERARDI Amato (PdL);Favorevole
BERGAMINI Deborah (PdL);Favorevole
BERLUSCONI Silvio (PdL);In missione
BERNARDINI Rita (PD);Astenuto
BERNARDO Maurizio (PdL);Favorevole
BERNINI Anna Maria (PdL);Assente
BERRETTA Giuseppe (PD);Favorevole
BERRUTI Massimo Maria (PdL);Assente
BERSANI Pier Luigi (PD);Assente
BERTOLINI Isabella (PdL);Favorevole
BIANCOFIORE Michaela (PdL);Favorevole
BIANCONI Maurizio (PdL);Favorevole
BIASOTTI Sandro (PdL);Assente
BIAVA Francesco (PdL);Assente
BINDI Rosy (PD);Favorevole
BINETTI Paola (UDC);Assente
BITONCI Massimo (Lega);Favorevole
BOBBA Luigi (PD);Favorevole
BOCCHINO Italo (PdL);Favorevole
BOCCI Gianpiero (PD);Favorevole
BOCCIA Francesco (PD);Favorevole
BOCCIARDO Mariella (PdL);Favorevole
BOCCUZZI Antonio (PD);Favorevole
BOFFA Costantino (PD);Favorevole
BONAIUTI Paolo (PdL);In missione
BONAVITACOLA Fulvio (PD);Assente
BONCIANI Alessio (PdL);Favorevole
BONGIORNO Giulia (PdL);Assente
BONINO Guido (Lega);Favorevole
BONIVER Margherita (PdL);Favorevole
BORDO Michele (PD);Favorevole
BORGHESI Antonio (IdV);Astenuto
BOSI Francesco (UDC);Assente
BOSSA Luisa (PD);Astenuto
BOSSI Umberto (Lega);In missione
BRAGA Chiara (PD);Favorevole
BRAGANTINI Matteo (Lega);Favorevole
BRAMBILLA Michela Vittoria (PdL);In missione
BRANCHER Aldo (PdL);Favorevole
BRANDOLINI Sandro (PD);Favorevole
BRATTI Alessandro (PD);Favorevole
BRESSA Gianclaudio (PD);Favorevole
BRIGANDI' Matteo (Lega);Contrario
BRIGUGLIO Carmelo (PdL);Favorevole
BRUGGER Siegfried (Misto);Favorevole
BRUNETTA Renato (PdL);In missione
BRUNO Donato (PdL);Favorevole
BUCCHINO Gino (PD);Favorevole
BUONANNO Gianluca (Lega);Favorevole
BUONFIGLIO Antonio (PdL);In missione
BURTONE Giovanni Mario Salvino (PD);Favorevole
BUTTIGLIONE Rocco (UDC);Favorevole
CALABRIA Annagrazia (PdL);Favorevole
CALDERISI Giuseppe (PdL);Favorevole
CALDORO Stefano (PdL);Assente
CALEARO CIMAN Massimo (Misto);Assente
CALGARO Marco (Misto);Assente
CALLEGARI Corrado (Lega);Assente
CALVISI Giulio (PD);Favorevole
CAMBURSANO Renato (IdV);Assente
CAPANO Cinzia (PD);Favorevole
CAPARINI Davide (Lega);Favorevole
CAPITANIO SANTOLINI Luisa (UDC);Favorevole
CAPODICASA Angelo (PD);Favorevole
CARDINALE Daniela (PD);Favorevole
CARELLA Renzo (PD);Favorevole
CARFAGNA Maria Rosaria (PdL);In missione
CARLUCCI Gabriella (PdL);Favorevole
CARRA Marco (PD);Favorevole
CARRA Enzo (UDC);Favorevole
CASERO Luigi (PdL);In missione
CASINI Pier Ferdinando (UDC);Favorevole
CASSINELLI Roberto (PdL);Favorevole
CASTAGNETTI Pierluigi (PD);Favorevole
CASTELLANI Carla (PdL);Favorevole
CASTIELLO Giuseppina (PdL);Favorevole
CATANOSO Basilio (PdL);Favorevole
CATONE Giampiero (PdL);Favorevole
CAUSI Marco (PD);Favorevole
CAVALLARO Mario (PD);Favorevole
CAZZOLA Giuliano (PdL);Favorevole
CECCACCI RUBINO Fiorella (PdL);Assente
CECCUZZI Franco (PD);Favorevole
CENNI Susanna (PD);Favorevole
CENTEMERO Elena (PdL);Favorevole
CERA Angelo (UDC);Favorevole
CERONI Remigio (PdL);Favorevole
CESA Lorenzo (UDC);Favorevole
CESARIO Bruno (Misto);Favorevole
CESARO Luigi (PdL);Favorevole
CHIAPPORI Giacomo (Lega);Favorevole
CICCANTI Amedeo (UDC);Favorevole
CICCHITTO Fabrizio (PdL);Favorevole
CICCIOLI Carlo (PdL);Favorevole
CICU Salvatore (PdL);Favorevole
CIMADORO Gabriele (IdV);Astenuto
CIOCCHETTI Luciano (UDC);Assente
CIRIELLI Edmondo (PdL);Favorevole
CIRIELLO Pasquale (PD);Favorevole
CODURELLI Lucia (PD);Favorevole
COLANINNO Matteo (PD);Assente
COLOMBO Furio (PD);Favorevole
COLUCCI Francesco (PdL);Favorevole
COMAROLI Silvana (Lega);Favorevole
COMMERCIO Roberto (Misto);Favorevole
COMPAGNON Angelo (UDC);Favorevole
CONCIA Anna Paola (PD);Favorevole
CONSIGLIO Nunziante (Lega);Favorevole
CONSOLO Giuseppe (PdL);Favorevole
CONTE Gianfranco (PdL);Favorevole
CONTENTO Manlio (PdL);Favorevole
CORSARO Massimo (PdL);Assente
CORSINI Paolo (PD);Favorevole
COSCIA Maria (PD);Favorevole
COSENTINO Nicola (PdL);In missione
COSENZA Giulia (PdL);Assente
COSSIGA Giuseppe (PdL);Favorevole
COSTA Enrico (PdL);Favorevole
COTA Roberto (Lega);Favorevole
CRAXI Stefania Gabriella Anastasia (PdL);In missione
CRIMI Rocco (PdL);In missione
CRISTALDI Nicolò (PdL);Favorevole
CROSETTO Guido (PdL);In missione
CROSIO Jonny (Lega);Favorevole
CUOMO Antonio (PD);Favorevole
CUPERLO Giovanni (PD);Favorevole
D'ALEMA Massimo (PD);Favorevole
D'AMICO Claudio (Lega);Favorevole
D'ANTONA Olga (PD);Favorevole
D'ANTONI Sergio Antonio (PD);Favorevole
D'INCECCO Vittoria (PD);Favorevole
D'IPPOLITO VITALE Ida (PdL);Assente
DAL LAGO Manuela (Lega);Favorevole
DAL MORO Gian Pietro (PD);Favorevole
DAMIANO Cesare (PD);Favorevole
DE ANGELIS Marcello (PdL);Favorevole
DE BIASI Emilia Grazia (PD);In missione
DE CAMILLIS Sabrina (PdL);Favorevole
DE CORATO Riccardo (PdL);Favorevole
DE GIROLAMO Nunzia (PdL);Assente
DE LUCA Francesco (PdL);Favorevole
DE MICHELI Paola (PD);Favorevole
DE NICHILO RIZZOLI Melania (PdL);Favorevole
DE PASQUALE Rosa (PD);Favorevole
DE POLI Antonio (UDC);Assente
DE TORRE Maria Letizia (PD);Assente
DEL TENNO Maurizio (PdL);Favorevole
DELFINO Teresio (UDC);Favorevole
DELL'ELCE Giovanni (PdL);Favorevole
DELLA VEDOVA Benedetto (PdL);Favorevole
DESIDERATI Marco (Lega);Favorevole
DI BIAGIO Aldo (PdL);Favorevole
DI CAGNO ABBRESCIA Simeone (PdL);Favorevole
DI CATERINA Marcello (PdL);Favorevole
DI CENTA Manuela (PdL);Favorevole
DI GIUSEPPE Anita (IdV);Astenuto
DI PIETRO Antonio (IdV);Assente
DI STANISLAO Augusto (IdV);Astenuto
DI VIRGILIO Domenico (PdL);Favorevole
DIMA Giovanni (PdL);Favorevole
DIONISI Armando (UDC);Assente
DISTASO Antonio (PdL);Assente
DIVELLA Francesco (PdL);Assente
DONADI Massimo (IdV);Astenuto
DOZZO Gianpaolo (Lega);Assente
DRAGO Giuseppe (UDC);Favorevole
DUILIO Lino (PD);Favorevole
DUSSIN Guido (Lega);Assente
DUSSIN Luciano (Lega);Assente
ESPOSITO Stefano (PD);Assente
EVANGELISTI Fabio (IdV);Assente
FADDA Paolo (PD);Favorevole
FAENZI Monica (PdL);Assente
FALLICA Giuseppe (PdL);Favorevole
FARINA Renato (PdL);Favorevole
FARINA Gianni (PD);Favorevole
FARINA COSCIONI Maria Antonietta (PD);Astenuto
FARINONE Enrico (PD);Favorevole
FASSINO Piero (PD);In missione
FAVA Giovanni (Lega);Favorevole
FAVIA David (IdV);Astenuto
FEDI Marco (PD);Assente
FEDRIGA Massimiliano (Lega);Favorevole
FERRANTI Donatella (PD);Favorevole
FERRARI Pierangelo (PD);Favorevole
FIANO Emanuele (PD);Favorevole
FIORIO Massimo (PD);Favorevole
FIORONI Giuseppe (PD);Assente
FITTO Raffaele (PdL);In missione
FLUVI Alberto (PD);Favorevole
FOGLIARDI Giampaolo (PD);Favorevole
FOGLIATO Sebastiano (Lega);Favorevole
FOLLEGOT Fulvio (Lega);Favorevole
FONTANA Vincenzo Antonio (PdL);Favorevole
FONTANA Gregorio (PdL);Favorevole
FONTANELLI Paolo (PD);Favorevole
FORCOLIN Gianluca (Lega);Assente
FORMICHELLA Nicola (PdL);Favorevole
FORMISANO Aniello (IdV);Astenuto
FORMISANO Anna Teresa (UDC);Favorevole
FOTI Antonino (PdL);Favorevole
FOTI Tommaso (PdL);Favorevole
FRANCESCHINI Dario (PD);Favorevole
FRANZOSO Pietro (PdL);Favorevole
FRASSINETTI Paola (PdL);Favorevole
FRATTINI Franco (PdL);In missione
FRONER Laura (PD);Favorevole
FUCCI Benedetto (PdL);Favorevole
FUGATTI Maurizio (Lega);Favorevole
GAGLIONE Antonio (Misto);Assente
GALATI Giuseppe (PdL);Assente
GALLETTI Gian Luca (UDC);Favorevole
GARAGNANI Fabio (PdL);Favorevole
GARAVINI Laura (PD);Favorevole
GAROFALO Vincenzo (PdL);Favorevole
GAROFANI Francesco Saverio (PD);Favorevole
GASBARRA Enrico (PD);Assente
GATTI Maria Grazia (PD);Favorevole
GAVA Fabio (PdL);Favorevole
GELMINI Mariastella (PdL);In missione
GENOVESE Francantonio (PD);Favorevole
GENTILONI SILVERI Paolo (PD);Favorevole
GERMANA' Antonino (PdL);Favorevole
GHEDINI Niccolò (PdL);Favorevole
GHIGLIA Agostino (PdL);Favorevole
GHIZZONI Manuela (PD);Favorevole
GIACHETTI Roberto (PD);Favorevole
GIACOMELLI Antonello (PD);Favorevole
GIACOMONI Sestino (PdL);Favorevole
GIAMMANCO Gabriella (PdL);Favorevole
GIBELLI Andrea (Lega);In missione
GIBIINO Vincenzo (PdL);Favorevole
GIDONI Franco (Lega);Favorevole
GINEFRA Dario (PD);Favorevole
GINOBLE Tommaso (PD);Favorevole
GIORGETTI Giancarlo (Lega);Favorevole
GIORGETTI Alberto (PdL);In missione
GIOVANELLI Oriano (PD);Favorevole
GIRLANDA Rocco (PdL);Favorevole
GIRO Francesco Maria (PdL);In missione
GIULIETTI Giuseppe (Misto);Contrario
GNECCHI Maria Luisa (PD);Favorevole
GOISIS Paola (Lega);Favorevole
GOLFO Lella (PdL);Favorevole
GOTTARDO Isidoro (PdL);Favorevole
GOZI Sandro (PD);Favorevole
GRANATA Benedetto Fabio (PdL);Favorevole
GRASSI Gero (PD);Favorevole
GRAZIANO Stefano (PD);Favorevole
GRIMALDI Ugo Maria Gianfranco (PdL);Favorevole
GRIMOLDI Paolo (Lega);Favorevole
GUZZANTI Paolo (Misto);Assente
HOLZMANN Giorgio (PdL);Favorevole
IANNACCONE Arturo (Misto);Favorevole
IANNARILLI Antonello (PdL);Favorevole
IANNUZZI Tino (PD);Favorevole
IAPICCA Maurizio (PdL);Favorevole
JANNONE Giorgio (PdL);Favorevole
LA FORGIA Antonio (PD);Favorevole
LA LOGGIA Enrico (PdL);Favorevole
LA MALFA Giorgio (Misto);Assente
LA RUSSA Ignazio (PdL);In missione
LABOCCETTA Amedeo (PdL);Favorevole
LAFFRANCO Pietro (PdL);Favorevole
LAGANA' FORTUGNO Maria Grazia (PD);Assente
LAINATI Giorgio (PdL);Favorevole
LAMORTE Donato (PdL);Favorevole
LANDOLFI Mario (PdL);Favorevole
LANZARIN Manuela (Lega);Favorevole
LANZILLOTTA Linda (Misto);Favorevole
LARATTA Francesco (PD);Favorevole
LATTERI Ferdinando (Misto);Favorevole
LAZZARI Luigi (PdL);Favorevole
LEHNER Giancarlo (PdL);Favorevole
LENZI Donata (PD);Favorevole
LEO Maurizio (PdL);Favorevole
LEONE Antonio (PdL);In missione
LETTA Enrico (PD);Assente
LEVI Ricardo Franco (PD);Favorevole
LIBE' Mauro (UDC);Favorevole
LISI Ugo (PdL);Favorevole
LO MONTE Carmelo (Misto);Favorevole
LO MORO Doris (PD);Favorevole
LO PRESTI Antonino (PdL);Favorevole
LOLLI Giovanni (PD);Favorevole
LOMBARDO Angelo Salvatore (Misto);Assente
LORENZIN Beatrice (PdL);Favorevole
LOSACCO Alberto (PD);Favorevole
LOVELLI Mario (PD);Favorevole
LUCA' Mimmo (PD);Favorevole
LULLI Andrea (PD);Favorevole
LUNARDI Pietro (PdL);Favorevole
LUONGO Antonio (PD);Favorevole
LUPI Maurizio Enzo (PdL);In missione
LUSETTI Renzo (UDC);Favorevole
LUSSANA Carolina (Lega);Assente
MACCANTI Elena (Lega);Favorevole
MADIA Maria Anna (PD);Favorevole
MALGIERI Gennaro (PdL);In missione
MANCUSO Gianni (PdL);Astenuto
MANNINO Calogero (UDC);Assente
MANNUCCI Barbara (PdL);Favorevole
MANTINI Pierluigi (UDC);Favorevole
MANTOVANO Alfredo (PdL);In missione
MARAN Alessandro (PD);Favorevole
MARANTELLI Daniele (PD);Favorevole
MARCHI Maino (PD);Favorevole
MARCHIGNOLI Massimo (PD);Favorevole
MARCHIONI Elisa (PD);Favorevole
MARGIOTTA Salvatore (PD);Assente
MARIANI Raffaella (PD);Favorevole
MARINELLO Giuseppe Francesco Maria (PdL);Favorevole
MARINI Cesare (PD);Favorevole
MARINI Giulio (PdL);Favorevole
MARONI Roberto (Lega);In missione
MARROCU Siro (PD);Favorevole
MARSILIO Marco (PdL);Favorevole
MARTELLA Andrea (PD);Favorevole
MARTINELLI Marco (PdL);Favorevole
MARTINI Francesca (Lega);Favorevole
MARTINO Pierdomenico (PD);Favorevole
MARTINO Antonio (PdL);Favorevole
MASTROMAURO Margherita Angela (PD);Favorevole
MATTESINI Donella (PD);Favorevole
MAZZARELLA Eugenio (PD);Favorevole
MAZZOCCHI Antonio (PdL);In missione
MAZZONI Riccardo (PdL);Favorevole
MAZZUCA Giancarlo (PdL);Favorevole
MECACCI Matteo (PD);Astenuto
MELANDRI Giovanna (PD);Assente
MELCHIORRE Daniela (Misto);In missione
MELIS Guido (PD);Favorevole
MELONI Giorgia (PdL);In missione
MENIA Roberto (PdL);In missione
MEREU Antonio (UDC);Favorevole
MERLO Ricardo Antonio (Misto);Assente
MERLO Giorgio (PD);Favorevole
MERLONI Maria Paola (PD);Favorevole
MESSINA Ignazio (IdV);Astenuto
META Michele Pompeo (PD);Assente
MICCICHE' Gianfranco (PdL);In missione
MIGLIAVACCA Maurizio (PD);In missione
MIGLIOLI Ivano (PD);Favorevole
MIGLIORI Riccardo (PdL);Favorevole
MILANATO Lorena (PdL);In missione
MILANESE Marco Mario (PdL);Favorevole
MILO Antonio (Misto);Favorevole
MINARDO Antonino (PdL);Favorevole
MINASSO Eugenio (PdL);Favorevole
MINNITI Marco (PD);Favorevole
MIOTTO Anna Margherita (PD);Favorevole
MISIANI Antonio (PD);Favorevole
MISITI Aurelio Salvatore (Misto);Favorevole
MISTRELLO DESTRO Giustina (PdL);Favorevole
MISURACA Dore (PdL);Favorevole
MOFFA Silvano (PdL);Favorevole
MOGHERINI REBESANI Federica (PD);Favorevole
MOLES Giuseppe (PdL);Favorevole
MOLGORA Daniele (Lega);In missione
MOLTENI Laura (Lega);Favorevole
MOLTENI Nicola (Lega);Favorevole
MONAI Carlo (IdV);Astenuto
MONDELLO Gabriella (UDC);Assente
MONTAGNOLI Alessandro (Lega);Favorevole
MORASSUT Roberto (PD);Assente
MORONI Chiara (PdL);Favorevole
MOSCA Alessia Maria (PD);Favorevole
MOSELLA Donato Renato (Misto);Favorevole
MOTTA Carmen (PD);Favorevole
MOTTOLA Giovanni Carlo Francesco (PdL);Favorevole
MUNERATO Emanuela (Lega);Favorevole
MURA Silvana (IdV);In missione
MURER Delia (PD);Favorevole
MURGIA Bruno (PdL);Favorevole
MUSSOLINI Alessandra (PdL);Favorevole
NACCARATO Alessandro (PD);Favorevole
NANNICINI Rolando (PD);Favorevole
NAPOLI Angela (PdL);Favorevole
NAPOLI Osvaldo (PdL);Favorevole
NARDUCCI Franco Addolorato Giacinto (PD);Favorevole
NARO Giuseppe (UDC);Favorevole
NASTRI Gaetano (PdL);Favorevole
NEGRO Giovanna (Lega);Favorevole
NICCO Roberto Rolando (Misto);Astenuto
NICOLAIS Luigi (PD);Favorevole
NICOLUCCI Massimo (PdL);Favorevole
NIRENSTEIN Fiamma (PdL);In missione
NIZZI Settimo (PdL);Assente
NOLA Carlo (PdL);Favorevole
NUCARA Francesco (Misto);In missione
OCCHIUTO Roberto (UDC);Favorevole
OLIVERIO Nicodemo Nazzareno (PD);Favorevole
ORLANDO Andrea (PD);Assente
ORLANDO Leoluca (IdV);In missione
ORSINI Andrea (PdL);Assente
PAGANO Alessandro (PdL);Favorevole
PAGLIA Gianfranco (PdL);Favorevole
PALADINI Giovanni (IdV);Assente
PALAGIANO Antonio (IdV);Astenuto
PALMIERI Antonio (PdL);Favorevole
PALOMBA Federico (IdV);Astenuto
PALUMBO Giuseppe (PdL);In missione
PANIZ Maurizio (PdL);Favorevole
PAOLINI Luca Rodolfo (Lega);Favorevole
PAPA Alfonso (PdL);Favorevole
PARISI Massimo (PdL);Favorevole
PARISI Arturo Mario Luigi (PD);Favorevole
PAROLI Adriano (PdL);Favorevole
PASTORE Maria Piera (Lega);Favorevole
PATARINO Carmine Santo (PdL);Favorevole
PECORELLA Gaetano (PdL);Assente
PEDOTO Luciana (PD);Favorevole
PELINO Paola (PdL);Favorevole
PELUFFO Vinicio (PD);Favorevole
PEPE Antonio (PdL);Assente
PEPE Mario (PdL);Favorevole
PEPE Mario (PD);Assente
PERINA Flavia (PdL);Favorevole
PES Caterina (PD);Favorevole
PESCANTE Mario (PdL);Favorevole
PETRENGA Giovanna (PdL);Favorevole
PEZZOTTA Savino (UDC);Assente
PIANETTA Enrico (PdL);Favorevole
PICCHI Guglielmo (PdL);Favorevole
PICCOLO Salvatore (PD);Favorevole
PICIERNO Pina (PD);Favorevole
PIFFARI Sergio Michele (IdV);Astenuto
PILI Mauro (PdL);Favorevole
PINI Gianluca (Lega);Favorevole
PIONATI Francesco (Misto);Assente
PIROVANO Ettore Pietro (Lega);Favorevole
PISACANE Michele (UDC);Assente
PISICCHIO Pino (Misto);Favorevole
PISO Vincenzo (PdL);Favorevole
PISTELLI Lapo (PD);Favorevole
PITTELLI Giancarlo (PdL);Favorevole
PIZZETTI Luciano (PD);Favorevole
PIZZOLANTE Sergio (PdL);Favorevole
POLI Nedo Lorenzo (UDC);Favorevole
POLIDORI Catia (PdL);Favorevole
POLLASTRINI Barbara (PD);Favorevole
POLLEDRI Massimo (Lega);Favorevole
POMPILI Massimo (PD);Favorevole
PORCINO Gaetano (IdV);Astenuto
PORCU Carmelo (PdL);Favorevole
PORFIDIA Americo (Misto);Astenuto
PORTA Fabio (PD);Favorevole
PORTAS Giacomo Antonio (PD);Favorevole
PRESTIGIACOMO Stefania (PdL);In missione
PROIETTI COSIMI Francesco (PdL);Favorevole
PUGLIESE Marco (PdL);Favorevole
QUARTIANI Erminio Angelo (PD);Favorevole
RAINIERI Fabio (Lega);Favorevole
RAISI Enzo (PdL);Favorevole
RAMPELLI Fabio (PdL);Favorevole
RAMPI Elisabetta (PD);Favorevole
RAO Roberto (UDC);Favorevole
RAVETTO Laura (PdL);Favorevole
RAZZI Antonio (IdV);Astenuto
REALACCI Ermete (PD);Favorevole
RECCHIA Pier Fausto (PD);Favorevole
REGUZZONI Marco Giovanni (Lega);Favorevole
REPETTI Manuela (PdL);Favorevole
RIA Lorenzo (UDC);Favorevole
RIGONI Andrea (PD);Favorevole
RIVOLTA Erica (Lega);Favorevole
RIXI Edoardo (Lega);Favorevole
ROCCELLA Eugenia Maria (PdL);In missione
ROMANI Paolo (PdL);In missione
ROMANO Francesco Saverio (UDC);Favorevole
ROMELE Giuseppe (PdL);Favorevole
RONCHI Andrea (PdL);In missione
RONDINI Marco (Lega);Favorevole
ROSATO Ettore (PD);Favorevole
ROSSA Sabina (PD);Favorevole
ROSSI Mariarosaria (PdL);Favorevole
ROSSI Luciano (PdL);Favorevole
ROSSO Roberto (PdL);Favorevole
ROSSOMANDO Anna (PD);Favorevole
ROTA Ivan (IdV);Astenuto
ROTONDI Gianfranco (PdL);In missione
RUBEN Alessandro (PdL);Favorevole
RUBINATO Simonetta (PD);Favorevole
RUGGERI Salvatore (UDC);Assente
RUGGHIA Antonio (PD);Favorevole
RUSSO Paolo (PdL);Favorevole
RUSSO Antonino (PD);Favorevole
RUVOLO Giuseppe (UDC);Favorevole
SAGLIA Stefano (PdL);In missione
SALTAMARTINI Barbara (PdL);Assente
SAMMARCO Gianfranco (PdL);Assente
SAMPERI Marilena (PD);Favorevole
SANGA Giovanni (PD);Assente
SANI Luca (PD);Favorevole
SANTAGATA Giulio (PD);Favorevole
SANTELLI Jole (PdL);Favorevole
SARDELLI Luciano Mario (Misto);Favorevole
SARUBBI Andrea (PD);Astenuto
SAVINO Elvira (PdL);Favorevole
SBAI Souad (PdL);Favorevole
SBROLLINI Daniela (PD);Favorevole
SCAJOLA Claudio (PdL);In missione
SCALERA Giuseppe (PdL);Favorevole
SCALIA Giuseppe (PdL);Favorevole
SCANDROGLIO Michele (PdL);Favorevole
SCAPAGNINI Umberto (PdL);Assente
SCARPETTI Lido (PD);Favorevole
SCELLI Maurizio (PdL);Favorevole
SCHIRRU Amalia (PD);Favorevole
SCILIPOTI Domenico (IdV);Astenuto
SERENI Marina (PD);Favorevole
SERVODIO Giuseppina (PD);Assente
SILIQUINI Maria Grazia (PdL);Favorevole
SIMEONI Giorgio (PdL);Favorevole
SIMONETTI Roberto (Lega);Favorevole
SIRAGUSA Alessandra (PD);Favorevole
SISTO Francesco Paolo (PdL);Favorevole
SOGLIA Gerardo (PdL);Favorevole
SORO Antonello (PD);Assente
SPECIALE Roberto (PdL);Favorevole
SPOSETTI Ugo (PD);Favorevole
STAGNO D'ALCONTRES Francesco (PdL);Favorevole
STANCA Lucio (PdL);Assente
STASI Maria Elena (PdL);Favorevole
STEFANI Stefano (Lega);In missione
STRACQUADANIO Giorgio Clelio (PdL);Favorevole
STRADELLA Franco (PdL);Favorevole
STRIZZOLO Ivano (PD);Favorevole
STUCCHI Giacomo (Lega);Favorevole
TABACCI Bruno (Misto);Favorevole
TADDEI Vincenzo (PdL);Favorevole
TAGLIALATELA Marcello (PdL);Favorevole
TANONI Italo (Misto);Assente
TASSONE Mario (UDC);Favorevole
TEMPESTINI Francesco (PD);Favorevole
TENAGLIA Lanfranco (PD);Favorevole
TERRANOVA Giacomo (PdL);Favorevole
TESTA Federico (PD);Favorevole
TESTA Nunzio Francesco (UDC);Favorevole
TESTONI Piero (PdL);Favorevole
TIDEI Pietro (PD);Favorevole
TOCCAFONDI Gabriele (PdL);Favorevole
TOCCI Walter (PD);Favorevole
TOGNI Renato Valter (Lega);Favorevole
TORAZZI Alberto (Lega);Favorevole
TORRISI Salvo (PdL);Favorevole
TORTOLI Roberto (PdL);Favorevole
TOTO Daniele (PdL);Favorevole
TOUADI Jean Leonard (PD);Favorevole
TRAPPOLINO Carlo Emanuele (PD);Favorevole
TRAVERSA Michele (PdL);Favorevole
TREMAGLIA Mirko (PdL);Assente
TREMONTI Giulio (PdL);In missione
TULLO Mario (PD);Favorevole
TURCO Livia (PD);Favorevole
TURCO Maurizio (PD);Astenuto
URSO Adolfo (PdL);Favorevole
VACCARO Guglielmo (PD);Favorevole
VALDUCCI Mario (PdL);Favorevole
VALENTINI Valentino (PdL);Favorevole
VANALLI Pierguido (Lega);Favorevole
VANNUCCI Massimo (PD);Favorevole
VASSALLO Salvatore (PD);Favorevole
VEGAS Giuseppe (PdL);Favorevole
VELLA Paolo (PdL);Favorevole
VELO Silvia (PD);Favorevole
VELTRONI Walter (PD);Favorevole
VENTUCCI Cosimo (PdL);Favorevole
VENTURA Michele (PD);Favorevole
VERDINI Denis (PdL);Assente
VERINI Walter (PD);Favorevole
VERNETTI Gianni (Misto);Assente
VERSACE Santo Domenico (PdL);Astenuto
VESSA Pasquale (PdL);Assente
VICO Ludovico (PD);Favorevole
VIETTI Michele Giuseppe (UDC);In missione
VIGNALI Raffaello (PdL);Favorevole
VILLECCO CALIPARI Rosa Maria (PD);Favorevole
VIOLA Rodolfo Giuliano (PD);Favorevole
VITALI Luigi (PdL);Favorevole
VITO Elio (PdL);Favorevole
VOLONTE' Luca (UDC);Favorevole
VOLPI Raffaele (Lega);Favorevole
ZACCARIA Roberto (PD);Favorevole
ZACCHERA Marco (PdL);Favorevole
ZAMPA Sandra (PD);Favorevole
ZAMPARUTTI Elisabetta (PD);Astenuto
ZAZZERA Pierfelice (IdV);Astenuto
ZELLER Karl (Misto);Favorevole
ZINZI Domenico (UDC);Assente
ZORZATO Marino (PdL);Favorevole
ZUCCHI Angelo (PD);Favorevole
ZUNINO Massimo (PD);Favorevole



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12/04/10

MODIFICA COSTITUZIONALE O REVISIONE COSTITUZIONALE? QUANDO LA FORMA E’ SOSTANZA



di Umberto Baldocchi

Dopo la parentesi elettorale è ripreso inesorabile l’interminabile dibattito sulle “riforme costituzionali ineludibili”, l'argomento suggerisce una domanda elementare che un semplice cittadino vorrebbe rivolgere a tutti i soggetti politici e istituzionali competenti in materia: si può davvero “modificare” la nostra Costituzione?
Perché i padri costituenti non hanno parlato di modifiche , ma di revisioni?
Appare più che ovvio oggi parlare di modifiche costituzionali, dopo un decennio di tentativi “costituenti” o “ri-costituenti”, sia pur miseramente falliti.
Il fatto è che non ci siamo accorti dello scivolamento semantico che ci ha portato a considerare identici i significati dei due termini. Basta però consultare un buon vocabolario per accorgersi che ogni revisione può certo comportare una modifica, mentre non ogni modifica può considerarsi una revisione.
Mentre MODIFICA è una parziale trasformazione introdotta allo scopo di migliorare l’efficienza o la funzionalità ( la “modernizzazione dello Stato” ad esempio), REVISIONE è invece un esame o un controllo, per lo più periodico, inteso a verificare il grado dell’efficienza, della funzionalità, della corrispondenza a determinati requisiti, in quanto ciò può implicare apporto di modifiche o di correzioni. Il potere di “revisione costituzionale” è dunque un potere continuamente attivabile, essenziale per far vivere il testo fondante e lo spirito originario della Repubblica, cui ogni cittadino e, a maggior ragione, ogni potere dello Stato deve essere fedele, ma non è il potere di “cambiare” la Costituzione. E’ qualcosa di simile all' EMENDAMENTO, tipico della Costituzione americana, che viene “modificata” senza togliere mai nulla al testo, senza diminuire alcuno dei diritti, ma aggiungendo sempre clausole nuove. Emendare significa infatti “liberare da imperfezioni, errori o difetti, mediante modifiche o correzioni”.
L’ esito di una “revisione” non può perciò che esser radicalmente diverso da quello di una modifica. Qui la forma diviene veramente anche sostanza. Il potere di “revisione” implica infatti il ritorno ai principi fondanti, impliciti ed espliciti, del testo costituzionale, ad esempio può implicare gli adeguamenti necessari per eliminare il cancro delle caste e delle oligarchie, può implicare l’introduzione di vincoli istituzionali che consentano di fare pulizia senza ricorrere alla magistratura, incentivando la fedeltà all’istituzione e non alle lobbies (dalle norme sulle ineleggibilità e contro le proroghe illimitate dei poteri, fino alle leggi elettorali) . Una semplice “modifica” - legittimata magari dalla volontà di “modernizzare” o anche “ringiovanire” l’apparato statale - provocherebbe al di là anche delle buone intenzioni, una destrutturazione dell’unità e dell’equilibrio originari dell’architettura costituzionale, che non è una somma di articoli, ma un testo unitario in cui non solo gli aggettivi, le virgole e gli spazi bianchi hanno un loro senso preciso, ma in cui un articolo si intreccia e si collega con altri, magari appartenenti a una sezione distinta. La destrutturazione che le proposte attuali sembrano configurare fa apparire chiaramente la prospettiva di un indebolimento delle istituzioni di garanzia e la loro trasformazione in istituzioni di parte, anche se a prima vista di “tutte “ le parti politiche, di tutti i partiti, in prevalenza di quelli , volta per volta, al governo. Sarebbe questo, nel caso migliore, un liberalismo autoritario e stato-centrico, che ha una concezione affievolita della separazione dei poteri, simile a quello che caratterizzò l’ Italia all’indomani della sua unificazione. L’esatto opposto di un vero presidenzialismo all’americana.
Per andare verso una revisione costituzionale, bisognerebbe invece cambiare l’agenda politica e quindi il contenuto e la priorità delle riforme costituzionali. Bisognerebbe spostare l’attenzione dal bisogno fittizio del rafforzamento dei poteri monocratici del premier o del presidente – modellati sul potere emergenziale della protezione civile, esempio di potere non responsabile- al bisogno vero di meccanismi istituzionali adeguati per garantire il rinnovamento delle élite dirigenti- contro le caste e le oligarchie consolidate- per garantire i diritti di libertà e di informazione di tutti, per garantire l’imparzialità della pubblica amministrazione, il funzionamento migliore del sistema giudiziario, la responsabilizzazione dei governi regionali, per produrre nel Parlamento maggioranze coese e capaci di elaborare un indirizzo politico coerente e rispondente ai bisogni profondi della nazione, maggioranze non cooptate attraverso le napoleoniche “liste di fiducia” e in grado di “vincere e convincere”, cioè capaci di persuadere il paese democraticamente attraverso il confronto pubblico delle idee e capaci anche di frenare e modificare le decisioni dell’esecutivo ( come fa normalmente, in un sistema presidenziale, il Congresso americano verso le decisioni di Obama, anche quando la maggioranza è del partito del presidente). Questa agenda di riforme è quella necessaria, non per far fronte ai terremoti o alle emergenze ( che nessuno può ritenere una condizione ordinaria di essere dell’Italia), ma per liberare le risorse finanziarie aggiuntive necessarie per affrontare la crisi globale e le questioni sociali, quello cioè che chiedono tanto i lavoratori che le associazioni degli imprenditori. Tra l’altro, solo se ci si confronta con la realtà effettiva si avverte davvero l’esigenza inderogabile della moralità, della legalità, del riconoscimento del merito, del rispetto della Costituzione. E’ necessario però che cambino le parole della politica. Le parole contano più delle immagini. Lo ha capito, credo, anche chi governa l’Italia. E in fin dei conti, come ha scritto Saviano, solo le parole, non le immagini, che possono cambiare il mondo. Con le parole si può fermare la discesa verso la “Costituzione ad personam” ed il ritorno all’Italia delle Signorie e dei Principati, dominata dai tanti piccoli Chavez dell’epoca, che furono la causa profonda del lungo declino da cui il paese uscì solo col suo Risorgimento.
Bisogna scegliere le parole: si deve dire con chiarezza se si vuole una revisione o una modifica. Su questa base poi ci si può rivolgere al popolo sovrano.




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11/04/10

GLI UOMINI DI EMERGENCY SONO STATI FERMATI DALLE FORZE ISAF, il video



Il video dimostra come il sequestro dei tre sanitari che collaborano con Emergency non sia stato effettuato solo dalle forze di polizia Afghane, come è stato sostenuto fino ad ora, ma da un team interforze con gli uomini della NATO appartenenti all'Isaf. Solo ieri un portavoce dell'Alleanza atlantica aveva smentito la partecipazione di soldati Isaf attribuendo ogni responsabilità ai servizi di sicurezza afgani.



Cliccate qui per firmare l'appello di Emergency



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LIBERI SUBITO








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10/04/10

QUANDO IL CARDINAL RATZINGER SI DISSE CONTRARIO L'ALLONTANAMENTO DI UN PRETE PEDOFILO


Questo il testo della lettera che l'allora cardinale Joseph Ratzinger scrisse nel 1985 al vescovo di Oakland John S. Cummins relativamente al caso di pedofilia del reverendo Stephen Miller Kiesle, prete che chiedeva di essere rimosso dagli incarichi sacerdotali.
La lettera sembra intendere di non voler dispensare immediatamente il prete pedofilo per un supposto bene superiore della comunità ecclesiastica.

SACRA CONGREGATIO PRO DOCTRINA FIDEI
Roma, die 6 novembris 1985
Excellentissime Domine,
Acceptis Tuis litteris diei 13 septembris h.a., circa causam dispensationis ab omnibus oneribus sacerdotalibus quae attinet ad Rev. Stephanum MILLER KIESLE, istius dioecesis, officii mei est Tecum communicare quae sequuntur.
Hoc Dicasterium, etsi gravis momenti aestimet argumenta adducta pro dispensatione in casu postulata, attamen necessarium censet considerare una cum oratoris etiam Ecclesiae Universalis bonum, et ideo parvi nequit detrimenta, quae dispensationis concessio in christifideliorum communitate provocare potest, attenta iuvenili praesertim oratoris aetate.
Oportet proinde hanc Congregationem subjicere huisusmodi casus accuratiori examini, quod longius temporis spatium necessario requiret.
Interim Excellentia Tua ne omittat oratorem paterna quia pollet cura sequi, eidem insuper apte patefaciendo rationem agenda huius Dicasterii, quod procedere solet habito prae oculis praeprimis bono communi.
Hanc ocasionem nactus, impensos aestmationis meae sensus Tibi obtestor, permanens

-----------------------------------

SACRA CONGREGAZIONE PER GLI INSEGNAMENTI DELLA FEDE
Roma, 6 novembre 1985
Vostra Signoria,
A seguito della Sua lettera, ricevuta il 13 settembre di questo anno, circa la causa di una dispensa da tutti gli obblighi sacerdotali attinenti al Rev. Stephen Miller KIESLE, di questa diocesi, è mio dovere informarVi di quanto segue.
Questo Dicastero, sebbene consideri gravi gli argomenti addotti per la dispensa nel caso presentato, giudica tuttavia necessario prendere in considerazione il bene della Chiesa Universale insieme con il bene del firmatario, non può prendere alla leggera il danno che il concedere questa dispensa provocherebbe nella comunità dei fedeli cristiani, tenendo particolare conto della giovane età del richiedente.
E' perciò necessario che questa Congregazione sottoponga questo tipo di casi a un esame più attento, che necessariamente richiederà un periodo di tempo più lungo.
Contemporaneamente Sua Eccellenza non deve mancare nel dare al richiedente la miglior cura paterna di cui il firmatario ha bisogno, bisogna anche spiegare al firmatario il ragionamento alla base della decisione di questo Tribunale, che è solito procedere mettendo il bene comune prima di tutto.
Colgo l'occasione per esprimerle i sentimenti della più alta stima nei suoi confronti

Eccellenza reverendissima
cardinale
Joseph Ratzinger



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09/04/10

QUANDO LA POLITICA ALTERNATIVA (IDV) SI APPROFITTA DELLA GENTE


In principio era un gruppo di semplici cittadini che si sentivano rappresentati dalla faccia pulita e sempre sorridente di Padre Alex Zanotelli, poi si sono aggregati con umiltà e tanta voglia di fare tantissimi comitati cittadini e associazioni spontanee (la lista completa degli aderenti si può vedere QUI ), insieme hanno dato vita al FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA facendosi promotori di numerose iniziative tra le quali la manifestazione per l'acqua pubblica del 20 marzo a Roma e il referendum di iniziativa popolare in materia, redatto per l'occasione da tre costituzionalisti: Stefano Rodotà, Gianni Ferrara e Alberto Lucarelli.
Il 31 marzo il FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA ha depositato presso la Corte di Cassazione di Roma i quesiti per i tre referendum che chiedono l’abrogazione di tutte le norme che hanno aperto le porte della gestione dell’acqua ai privati chiedendo a tutta la società civile di unirsi con loro nella lotta e per impegnarsi a raccogliere le 500 mila firme necessarie per l’ammissione dei referendum, sottoscrizione che inizierà il 24-25 aprile.

Poi sono arrivati i partiti, nello specifico IDV, e la strada della rivendicazione popolare dei diritti si è fatta più difficile.

L’Italia dei Valori, che fino a qualche mese fa faceva parte dei sostenitori della campagna insieme ad altri partiti, al rifiuto di poter far parte del comitato promotore, nel quale non è ammesso nessun partito politico, dichiara che partirà con la propria solitaria campagna per altri quesiti referendari tradendo la promessa pre-elettorale di voler solo sostenere la campagna civile del FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA senza voler metterci il cappello.
Da ieri, 8 aprile, il tradimento si è concretizzato dal momento che IDV ha depositato in Cassazione la sua esclusiva proposta di referendum. Una proposta molto più annacquata di quella avanzata dal FORUM DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA tanto che, anche se dovesse passare e vincere il referendum da loro proposto, la questione acqua pubblica non si potrebbe dire risolta.

Così facendo IDV rischia di infliggere alla società civile, della quale vorrebbe essere unico rappresentante scavalcando la società stessa, un duplice danno:
1)creare confusione nella gente chiedendo una duplice firma su diversi quesiti referendari che solo apparentemente sono sovrapponibili
2)rendere più semplice il fatto che, visti i mezzi e il denaro a disposizione per pubblicizzare l'evento, passi il quesito referendario politico “all'acqua di rose” e non quello civile molto più incisivo e risolutivo.


Con buona pace dei populisti dell'IDV come Sonia Alfano e Luigi De Magistris che si vorrebbero fare unici interpreti del volere popolare.





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